La Lega dopo Dacca «Assurdità su Brexit e buonismo inutile»
CASTELFRANCO. La Lega Nord di esprime le condoglianze alle vittime degli attentati di Dacca, e si lancia in un duro e lungo attacco alla amministrazione di Castelfranco dopo che la giunta Reggianini,...
CASTELFRANCO. La Lega Nord di esprime le condoglianze alle vittime degli attentati di Dacca, e si lancia in un duro e lungo attacco alla amministrazione di Castelfranco dopo che la giunta Reggianini, in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Assunta, ha organizzato presso il Parco Cà Ranuzza la manifestazione “Insieme contro il Terrorismo”.
«Tra gli interventi - accusano Cristina Girotti e Giorgio Barbieri - c’è stato quello del presidente dell’associazione Culturale Islamica di Castelfranco che, ha espresso le condoglianze alle famiglie degli Italiani quasi “sommessamente e pacatamente”, ha espresso la sua condanna per il macabro attentato che, per lui non ha matrice religiosa. Non possiamo fare a meno di ricordarlo, fa parte di una lunga serie di atti terroristici di matrice islamista ed allora perché non dirlo chiaramente? Allora perché le varie Associazioni Religiose Islamiche non si dissociano con fermezza da tali atti commessi in nome di una Religione? Ma esiste davvero il cosiddetto Islam moderato? Se esiste, che ne sia data dimostrazione: non basta una fioca condanna, ma occorre una vera e ferma presa di posizione nel mondo islamico in primis».
La Lega dice che si sarebbe aspettata questo « soprattutto da parte di chi rappresenta una Comunità a cui il Pd Castelfranchese, (con il sostegno della Lista Civica Frazioni e Castelfranco e del Movimento 5 Stelle), vuole autorizzare la realizzazione di una maxi-moschea con variante urbanistica di un’ area già produttiva in ex via Buco - Villaggio Venturina, procedimento che vede oggi più che mai il nostro no».
Critiche anche al sindaco Reggianini: «Ha dichiarato che dopo il referendum che ha portato la Gran Bretagna ad uscire dall'Europa (Brexit) teme che le tensioni e pulsioni isolazioniste daranno spazio ancor di più a tirannia e oppressione a vessazioni…: si teme forse il voto libero di un popolo, un referendum che è massima espressione di democrazia, ovvero il voto dei cittadini? O anche lui, come altri esponenti del suo partito lo ritiene un “uso indiscriminato della democrazia partecipata”?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google