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Nessun licenziato, ma poche speranze

Nessun licenziato, ma poche speranze

I trenta dipendenti dell’Hote Fini (foto) hanno incontrato ieri il sindacato cui si sono rivolti, nella sede della Uil, per capire se possa esistere qualche speranza di salvezza dei loro posti di...

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I trenta dipendenti dell’Hote Fini (foto) hanno incontrato ieri il sindacato cui si sono rivolti, nella sede della Uil, per capire se possa esistere qualche speranza di salvezza dei loro posti di lavoro e dello stesso storico Hotel. La cui proprietà (che fa capo alla Banca Popolare dell’Emilia) ha comunicato uno sfratto esecutivo già dallo scorso 8 giugno, e che si teme venga eseguito in questi giorni, quando nell’Hotel ci sono numerosi clienti. Per assurdo, infatti, nonostante la cucina sia stata chiusa e la banca non abbia ricevuto dalla società che gestisce almeno 800mila euro di affitti, l’Hotel ancora funziona.

Le voci che si rincorono sono diverse: dapprima che la banca volesse realizzare uffici, poi che invece stesse pensando a riappropriarsi dell’hotel per liberarsi della famiglia Folchi - gli attuali gestori - e affidarlo ad altri. Singolarmente, nonostante la storica rappresentatività dell’Hote Rela Fini per Modena, in questi giorni nessuno sembra avere neppure una parola per la salvaguardia di questo simbolo della città. Fatto sta che il sindacato ha assunto un primo incarico, con il quale incontrerà nei prossimi giorni l’amministratore nominato dalla famiglia Folchi, dopo che per l’inchiesta della Finanza sui rimborsi post sisma gli stessi Folchi sono stati accusati di truffa e associazione a delinquere. Dall’incontro scaturiranno le prossime tappe, nella speranza che in città si levi qualche voce a favore dell’Hotel e dei suoi dipendenti, tra i quali ci sono una ragazza madre e una famiglia, che perderebbe in un sol colpo due stipendi. Il tutto mentre si continuano a prendere le prenotazioni per settembre, a dimostrazione che l’Hotel - vicino al Policlinico - continua a riscuotere in rete una certa credibilità, che non si vorrebbe disperdere.

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