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S.Felice, nessuno vuole avere l’eredità del killer

S.Felice, nessuno vuole avere l’eredità del killer

La salma di Guerzoni da giorni nel frigo della Medicina legale. Il Comune dovrà fare un appalto per il funerale

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SAN FELICE. La salma di Enrico Guerzoni è da oltre due settimane in una cella frigorifera dell’istituto di medicina legale di Modena.

In attesa che qualcuno legittimato a farlo si decida a celebrare il funerale, sbloccando una situazione sempre più delicata ed imbarazzante. Per dare comunque una sepoltura all’uomo che ha assassinato la vicina di casa, si è suicidato e poteva compiere una strage, se i suoi propositi fossero andati in porto.

E così, anche dopo la morte, avvenuta nel letto dell’ospedale di Baggiovara dove era piantonato in quanto arrestato per omicidio volontario e dove ha resistito 23 giorni in condizioni disperate, impossbili, la tragica vicenda di Guerzoni resta un problema.

Nessuno infatti vuole accettare l’eredità dell’uomo, che si era premurato di scrivere un testamento-rivendicazione a mano, disseminando di copie la palazzina di via Perossaro dove conviveva con i... “non amati” vicini, la famiglia indiana dei Singh.

L’eredità non l’ha accettata il titolare dell’agenzia di onoranze funebri che l’uomo aveva indicato nel suo “testamento”, in cambio di una cremazione e di una sepoltura. Ovvio che in ina situazione così difficile l’impresario non avrebbe potuto accettare. Per problemi di immagine, per il problema di dover risarcire da erede la famiglia della vittima e quella dei proprietari del terzo appartamento della palazzina. Non ultimo, il problema di doversi rapportare con le istituzioni. Perché c’è da scommettere che qualcuno sarebbe anche stato capace di pensare che magari l’impresario fosse a conoscenza del folle proposito di Guerzoni, che meditava il gran finale da alcune settimane, come aveva sibillinamente annunciato agli stessi vicini. Il diretto interessato non ne parla, ribadendo di essere all’oscuro di ogni aspeto. Ma negli ambienti giudiziari risulta che abbia incaricato un paio di legali per formalizzare e pubblicizzare, a scanso di equivoci, una rinuncia all’eredità.

Una vicenda complessa, poichè andava investigata la validità del “testamento” (scritto recentemente di suo pugno da Guerzoni, ma non firmato) e la necessaria compensazione tra la volontà testamentaria e la cosiddetta quota di legitima, che spetta comunque al figlio..

Ma all’eredità a quanto risulta ha già rinunciato anche il figlio di Guerzoni, rivolgendosi ai sensi di legge ad uno studio notarile. Una scelta difficile, instradata dalla gravità di quanto accaduto, da anni di lontananza (il figlio vive altrove con la madre, divorziata di Guerzoni ormai da trent’anni). E resa a sua volta inevitabile dall’entità dei risarcimenti da affrontare, cui il patrimonio di Guerzoni, ormai disoccupato da alcuni anni, difficilmente potrà far fronte.

Così, dopo una prima disponibilità a dare sepoltura al padre, nella confusione che si è creata tutto si è arenato. Ci penserà così il Comune, che ha già organizzato una specie di appalto, per spendere meno possibile. Il che vuol dire niente cremazione, l’unica cosa che voleva Guerzoni. (ase)

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