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Virus Zika, un modenese è rimasto contagiato

Virus Zika, un modenese è rimasto contagiato

Assieme alla sua amica di Correggio: rientravano da un viaggio in Giamaica Già scattata la disinfestazione anti zanzara tigre in alcune strade della città

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Sono rientrati qualche giorno fa dalla Giamaica e una volta a casa hanno iniziato a stare male e in breve si sono accorti che avevano portato con sè un ospite indesiderato, quel virus Zika, l’ultimo arrivato tra quelli già noti, che si contrae tramite la puntura di zanzara tigre e che provoca malesseri, irritazioni cutanee, febbri ma che è molto pericoloso se contratto da donne in gravidanza. La coppia, sulla trentina, è comunque in buone condizioni. Dopo i primi malesseri e i primi accertamenti e le cure sono rientrati alle proprie abitazioni e stanno bene: lui è di Modena, abita nella zona di sud Modena (l’area compresa tra viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Tobagi, Pio La Torre e Casalegno) lei v ive a Correggio.

Le direzioni delle Ausl di Modena e di Reggio vogliono rassicurare. Informano infatti che «la malattia non è pericolosa per l'adulto e si manifesta di solito con una sintomatologia lieve: febbre, dolori ossei e muscolari, oppure con manifestazioni cutanee che ricordano quelle da morbillo, a volte accompagnate da prurito; può però dare conseguenze gravi nel caso sia contratta in gravidanza: il neonato potrebbe infatti poi risultare affetto da disturbi neurologici e cognitivi, da microcefalia, da disturbi al sistema nervoso periferico. L'infezione si può trasmettere principalmente con due modalità: tramite la puntura di zanzare tigre infette oppure in caso di rapporti sessuali con partner maschile infetto».

«Finora tutti i cittadini italiani che hanno contratto Zika virus si sono infettati durante un viaggio all'estero; si tratta quindi di casi importati di malattia. Per impedire la diffusione a livello locale quando viene segnalato un caso, anche solo sospetto, vengono effettuati trattamenti di disinfestazione nell'area di 100 metri attorno al domicilio e a eventuali altri luoghi di soggiorno dell’ammalato per eliminare tutte le zanzare tigre presenti. In questo modo si evita che qualche zanzara che si può essere infettata pungendo la persona malata possa poi trasmettere la malattia ad altre persone residenti in quella zona».

«Si richiama l’importanza - concludono le Ausl - ,per prevenire il rischio di introduzione nel nostro Paese di malattie un tempo presenti solo in aree tropicali, di mettere in atto tutti gli interventi tesi a ridurre la presenza e diffusione di zanzare anche da parte dei cittadini».

Intanto è scattata la disinfezione e ieri notte è partita la prima ondata: volantini affissi e avviso con altoparlante dei vigili, ro. L’intervento, che sarà preceduto da comunicazioni con altoparlante da parte della Polizia municipale e dall’affissione di volantini, riguarda l’area compresa tra viale Carlo Alberto Dalla Chiesa (dal civico 81 al civico 133), via Walter Tobagi (dal civico 2 al civico 12), viale Pio La Torre (dal civico 32 al civico 60) e via Carlo Casalegno (dal civico 61 al civico 89) e durerà sino a sabato.

Finestre e porte ben chiuse nella notte, quindi, e sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Inoltre, vanno tenuti al chiuso gli animali domestici e devono essere protetti con teli di plastica i loro ricoveri all’aperto e le suppellettili, come ciotole e abbeveratoi. Anche la frutta e la verdura degli orti deve essere protetta in modo ermetico.

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