Anche i piccoli anatroccoli hanno bisogno di cure attente
«Si parla sempre dei problemi che, spesso involontariamente, gli animali creano, e mai di quelli che noi umani creiamo a loro - racconta il responsabile del Pettirosso Piero Milani - Qualche giorno...
«Si parla sempre dei problemi che, spesso involontariamente, gli animali creano, e mai di quelli che noi umani creiamo a loro - racconta il responsabile del Pettirosso Piero Milani - Qualche giorno fa una nonna insieme alla nipote ha trovato alcuni piccoli di anatroccolo in un cassonetto dei rifiuti. A parte il gesto vile ed ignobile di chi li ha gettati nel cassonetto, occorre riflettere sulla soluzione trovata al destino di questi piccoli anatidi.
Una volta presi, invece di essere portati al centro Il Pettirosso, sono stati portati in un canale e liberati, senza madre, in un posto non adatto alla loro natura di anatroccoli. Senza la loro mamma a difenderli dai pericoli, penso non siano durati più di una notte, tra gatti, gazze e ghiandaie. La cosa peggiore che può capitare ad un animale è incontrare un amante degli animali che si vuole improvvisare salvatore. Proviamo a pensare a questi piccoli che una volta saliti dall'acqua sarebbero andati ad asciugarsi sotto le protettive ali della mamma, perché gli anatroccoli in questa fase non sono ancora impermeabili ed hanno grossi problemi a regolare la temperatura corporea».
Piccoli ed inesperti, mentre sono intenti a rincorrere le larve di zanzara o zanzarine a pelo d'acqua, questi cuccioli non prestano attenzione ai pericoli perché sanno che la mamma sta di guardia.
«Non dobbiamo essere così superficiali quando si tratta di animali - continua Milani - Sono esseri viventi anche loro; come possiamo credere che un cucciolo o un pulcino possano cavarsela senza un genitore che insegni loro il comportamentio? Se troviamo un piccolo scoiattolo, cosa facciamo, lo mettiamo su un ramo perché è nella loro natura stare sugli alberi?».
E poi ci sono i pericoli che può incontrare in attesa di diventare adulto. «Questi gesti creano conseguenze a volte irreparabili - conclude lo stesso Milani - Pensiamoci e contiamo fino a dieci poi, caso mai, chiamiamo il Centro il Pettirosso se veramente teniamo al futuro di chi abbiamo trovato e vogliamo provare a salvarlo. Il mondo è già molto difficile da affrontare anche con tutti e due i genitori, figuriamoci quando mancano, dunque non peggioriamogli la vita, affidiamoci anche alla testa oltre che al cuore». (l.s.)
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