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Angurie e meloni i gioielli della Bassa modenese principi dell’estate

di Valentina Corsini
Angurie e meloni i gioielli della Bassa modenese principi dell’estate

Nelle campagne tra S. Felice, Mirandola e Gavello l’azienda Pretto che esporta in tutta Europa

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Là dove il paesaggio della Bassa si manifesta in tutta la sua bucolica bellezza, fatta di strade sterrate immerse in una vasta piana verde che si estende a perdita d’occhio, tra la canicola di un tipico pomeriggio di giugno inoltrato e il volo di qualche specie protetta ospite della vicina Oasi naturalistica de “La Tomina”, capita che l’unica guida, per raggiungere quella che è una delle più importanti realtà produttive dell’Emilia Romagna, in termini di frutti estivi per antonomasia - meloni ed angurie - sia uno dei tanti trattori che ogni giorno percorrono quelle strade per arrivare presso questa azienda dalla lunga tradizione familiare.

Immersa nelle campagne di Gavello, tra San Felice e Mirandola, l’Azienda Agricola Pretto, occupa infatti da generazioni un posto di rilievo nella coltivazione dei meloni e delle angurie. Su di una superficie complessiva di circa 800 ettari, ben 130 sono destinati alla coltura in campo aperto dei meloni e delle angurie, mentre altri 30 ettari sono occupati dalle serre. Un’azienda, che non eccelle solo in fatto di coltivazione, bensì anche nel confezionamento di questi frutti prelibati, che avviene presso i 4500 metri quadrati di capannoni di cui dispone. Un vero e proprio fiore all’occhiello per l’economia agricola della nostra provincia, che nasce soprattutto da un unico grande amore: quello per la terra. «Fin da ragazzino, negli anni ’60, alternavo la scuola all’aiuto che davo a mio padre qui nei campi. È grazie a lui infatti se è nata l’azienda - racconta l’attuale titolare, Adriano Pretto - quando è morto, nell’ 81, ho portato avanti la tradizione di famiglia continuando a coltivare meloni ed angurie. All’epoca l’Azienda era di 15 ettari, oggi invece siamo arrivati a 800. Ed è un orgoglio per me, ma non me ne vanto, né tanto meno ci tengo ai titoli o alle onorificenze. Quello che conta davvero, e che ho cercato di trasmettere ai miei due figli, Monica ed Andrea, che lavorano qui con me, è la dedizione per il lavoro e l’amore per i frutti della terra. Tant’è che la coltivazione dei meloni e delle angurie, avviene ancora come una volta, sfruttando da un lato il caldo e il calore del sole, senza l’uso delle serre riscaldate artificialmente, e dall’altro curando la qualità delle sementi. Solo così meloni ed angurie conservano quel sapore tipico, dolce e succoso, come se fossero stati coltivati nei loro Paesi caldi d’origine».

E se i numeri non mentono, la produzione dell’Azienda - che si attesta sui 45 mila quintali l’anno - è a dir poco una garanzia di successo. Un successo che non sarebbe tale senza l’apporto delle sapienti mani dei dipendenti - all’incirca una quarantina - che si occupano della raccolta manuale dei frutti e del loro confezionamento. «Facciamo tutto qui da noi. La raccolta avviene nelle ore meno calde della mattina, poi si passa al confezionamento ed ogni sera, intorno alle 21, partono i nostri camion diretti verso i principali mercati ortofrutticoli all’ingrosso d’Italia: Bologna, Cesena-Forlì, Rimini, Firenze, Genova, Milano, Bergamo, Brescia, Padova, Treviso e Verona. Ma non solo, arriviamo anche all’estero. Principalmente in Svizzera, Jugoslavia, Austria, Romania e Polonia» conclude infine Adriano Pretto, prima di riprendere la via più amata, quella dei campi.

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