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Edis, futuro nelle mani dei fratelli Sinigaglia

La nuova proprietà non si sbilancia sulle prospettive dell’azienda di confezionamento figurine

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«Ne riparliamo tra un anno. Mi telefoni fra un anno e potrò rispondere alle sue domande». Di primo acchito potrebbe sembrare una presa in giro ma in realtà Marina Sinigagaglia pronunciando queste parole è serissima e argomenta la propria risposta in maniera credibile. Marina Sinigaglia è, assieme ai due fratelli, la titolare di Cartotecnica Sinigaglia, azienda di Villamarzana di Rovigo salita alla ribalta delle cronache modenesi per l’acquisizione di Edis, impresa del settore confezionamento figurine che è stata ceduta dal titolare Antonio Panini. «In realtà - precisa Marina Sinigaglia - non è Cartotecnica Sinigaglia ad avere acquisito le quote di Panini in Edis ma la società Fincart di cui io sono amministratore unico. Ho letto quello che la Gazzetta ha pubblicato riguardo Edis ma i lavoratori che parlano nell’articolo hanno detto anche cose inesatte. Ma non voglio replicare. E non voglio nemmeno fare promesse. Per questo dico che è meglio se ci risentiamo fra un anno: a quel punto potremo davvero valutare cosa ha fatto il pesce piccolo che mangia il pesce più grosso, giusto per rifarmi a uno dei dubbi espressi dai lavoratori sulla Gazzetta».

Marina Sinigaglia proprio l’8 luglio festeggia i suoi 49 anni e ci tiene a sottolineare la passione con cui svolge la sua attività imprenditoriale.

«I miei fratelli e io stessa facciamo veramente questo lavoro con una passione eccezionale, se abbiamo fatto questa scelta per la Edis di Modena abbiamo validi motivi e idee da applicare anche in questa realtà per noi nuova ma, ripeto, non mi va di fare promesse o annunci di qualsiasi tipo».

Alcuni dipendenti della Edis si erano lamentati per essere venuti a conoscenza della cessione aziendale solo a cose fatte: «Antonio Panini - avevano detto alcuni di loro - ci ha delusi perché si è fatto vivo con noi solo dopo che la notizia della vendita ci era già stata data da altri. Siamo stati acquisiti da un’azienda più piccola della nostra e molti di noi temono per il futuro occupazionale, visto che esiste anche una sede in Romania». Non era mancata anche la presa di posizione di segno contrario da parte di un paio di lavoratori che avevano voluto difendere a spada tratta Antonio Panini.

E ora il futuro di Edis e dei suoi cento lavoratori è nelle mani dei fratelli Sinigaglia.

Stefano Turcato

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