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Ingegneria informatica, e a Modena il lavoro è assicurato

di Chiara Bazzani
Ingegneria informatica, e a Modena il lavoro è assicurato

Presentati i dati sull’occupazione nell’ultimo rapporto di Alma Laurea: Modena prima in regione e sopra la media nazionale. Disoccupazione al 13,2%

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MODENA. Dall'ultimo Rapporto di Alma Laurea (relativo al 2015) sulla condizione occupazionale dei laureati risulta che l'Università di Modena e Reggio Emilia è ai primi posti tra le università generaliste italiane (con più di mille laureati all’anno), e al primo posto in regione.

Pochi disoccupati. La percentuale della disoccupazione per i laureati Unimore è ferma al 13,2% contro la media nazionale del 23,4%. «Questi dati – commenta il rettore di Unimore prof. Angelo Andrisano – sono il risultato di una serie di azioni efficaci e studiate che il nostro Ateneo ha promosso in questi anni, in particolare rimodulando i corsi di studio in seguito a consultazioni con le realtà economico – produttive del territorio e facendo della qualità il nostro obiettivo». Un aspetto importante è l'attenzione nei confronti degli stage all'estero: «Ormai gli scambi sono globali – ha precisato il pro rettore prof Sergio Ferrari - e questo inserimento all'estero, con esperienze da parte dei nostri studenti in industrie localizzate un po' in tutto il mondo, è una delle politiche che si cercherà di incentivare sempre di più, queste sono opportunità notevoli». Nel confronto con 71 università italiane aderenti ad Alma Laurea il rapporto che ha fotografato la percentuale di disoccupazione a un anno dalla laurea attesta che Unimore si posiziona con dieci punti percentuale sotto la media nazionale, con il 13,2% di disoccupazione contro il 23,4% nazionale.

Continui miglioramenti. Se poi si guardano i parametri più nel dettaglio, ai laureati che hanno trovato un impiego risulta che, ha spiegato il prof. Marco Sola delegato del rettore per la didattica, «noi miglioriamo nella retribuzione, nella stabilità e nella regolarità del lavoro rispetto ad altri atenei, con una retribuzione mensile in ingresso di 1.151 euro rispetto ai 1021 euro della media nazionale, una stabilità a un anno del 33,9% che colma sempre di più il gap rispetto al 36% della media nazionale, e una regolarità sempre maggiore per cui scende la percentuale dei senza contratto a 4,7% contro l'8,8% della media nazionale». Anche il confronto in regione è vincente per Unimore, la percentuale di disoccupazione dei laureati a Bologna è del 18.8% (+ 5,6% rispetto a Unimore), del 18,9% a Ferrara (+ 5,7% rispetto a Unimore) e del 18,4% a Parma (+ 5,2% rispetto a Unimore). Se guardiamo alle diverse tipologie di laurea, il tasso di occupazione cresce se si passa dalle triennali alle magistrali o alle magistrali a ciclo unico, con il 53% per i laureati triennali, superiore alla media nazionale (42,6%) e di quello degli altri atenei dell'Emilia Romagna, l'83,3% per i laureati magistrali (biennali), contro il 69,2% della media nazionale.

Bene anche medicina. In generale le lauree che offrono la maggior percentuale di impiego sono le magistrali biennali in medicina (Scienze infermieristiche e ostetriche) assieme a Ingegneria e a Scienze fisiche, informatiche e matematiche che hanno un tasso di occupazione del 100%. Tra le lauree a ciclo unico il tasso di occupazione per i farmacisti e CTF è del 72,9%, per i medici il tasso di occupazione è del 64,2%, va però considerato che molti medici proseguono con corsi di specializzazione post laurea, mentre gli avvocati si attestano sul 50,4%.

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