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Festival Filosofia sull'Agonismo

La Camera di Commercio chiude i finanziamenti al Festival Filosofia di Modena

Clamorosa decisione che mette in difficoltà l’organizzazione già dal 2016: «Per settembre 20mila euro contro i 100 del passato, e dall’anno prossimo nulla»

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ROMA. La Camera di commercio di Modena abbandona il Festival filosofia, mettendone a rischio i conti vista la sostanziale mancata partecipazione al budget 2016 e soprattutto a quelli del futuro. Si è scoperto ieri, nel corso della trasferta romana del festival, ma il fatto risale all'autunno scorso quando al Consorzio arrivò una lettera da parte dell’allora presidente dell'ente camerale Maurizio Torreggiani.

Lo raccontano il professor Gregory e Michelina Borsari. «Quella lettera - spiega quest'ultima - metteva in chiaro che per l'edizione del prossimo settembre la Camera di commercio metteva a disposizione del festival 20mila euro e sempre nella lettera il presidente Torreggiani specificava che sarebbe stato l'ultimo anno di finanziamento. Quindi se non cambiano le cose dal prossimo anno dovrebbe ridurre le spese e sperare di ottenere più fondi da Regione e altri sponsor».

Dal 2009 - anno di costituzioni formale del Consorzio Festivalfilosofia - in poi i fondi dell'ente pubblico sono sempre andati in calo: in quell'anno la cifra di sponsorizzazione era alta, circa 100mila euro, successivamente scesa a quota 70mila nel 2014. Dall'anno seguente un taglio molto più netto, di ben 50mila euro, ha fatto scendere la cifra appunto ai 20mila euro e poi a zero dall'edizione 2017. Sempre appunto non cambino le cose visto che nel frattempo Maurizio Torreggiani non è più sulla poltrona principale della Camera di commercio e l'ente vive un momento delicato. Anche perché il governo sta molto restringendo le possibilità economiche di queste strutture. Ieri a Roma è stato Tullio Gregory a raccontare la vicenda relativa ai mancati finanziamenti, evidentemente nervoso visto che uno dei festival principali d'Italia riempie alberghi e ristoranti nei tre giorni.

«Sono molto stupito - spiega l'accademico dei Lincei - che la Camera di commercio si sia ritirata, visto che ristoranti e alberghi che loro rappresentano sono sempre pieni in quel periodo. Anche in prospettiva siamo preoccupati».

Quest'anno il festival costa 820mila euro, cifra molto in calo rispetto agli ultimi anni: «Questa è la cifra a preventivo - spiega Anselmo Sovieni, presidente del festival - e occorre tenere conto che il pil generato è di 3,5 euro per ogni euro di budget, quindi siamo a quota 2,5 milioni di euro per una manifestazione che dura in sostanza nove giorni, tre per ognuna delle tre città».

Questi calcoli arrivano da una tesi di dottorato recentemente realizzata alla Fondazione Marco Biagi di Modena dove si spiega che metà dei partecipanti proviene da fuori provincia e i giovani costituiscono il 25% delle presenze. Numeri di tutto rilievo, turisti in aumento, ma la Camera di Commercio ora dice stop. Ha senso?

Stefano Luppi

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