La ceramica vuole attrarre i turisti
Strategie comuni di marketing, eventi e offerte dei musei specifici
La ceramica dell’Emilia-Romagna diventa un prodotto turistico. Dalla maiolica artigianale faentina al distretto ceramico industriale di Sassuolo, i turisti potranno vivere esperienze inusuali, come assistere dal vivo alla nascita di una preziosa maiolica o vedere all’opera una moderna pressa che crea con precisione chirurgica lastre ceramiche di grandissime dimensioni.
E l’opportunità di un viaggio nella storia offerto dal Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, dagli atelier artistici o dai racconti della ceramica industriale offerto dai musei aziendali sassolesi.
La Ceramic Land emiliano-romagnola nasce da un accordo triennale, siglato ieri in Regione dal vice sindaco di Faenza, Massimo Isola, e dal vice sindaco di Sassuolo, Maria Savigni, per la nascita e valorizzazione del Comprensorio ceramico regionale come destinazione turistica che prevede una strategia di marketing condivisa, l’individuazione di un calendario eventi di richiamo internazionale e coinvolgimento di tutto il territorio.
«L’accordo siglato - ha detto l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini - costituisce il primo, importante passo per la valorizzazione di queste eccellenze come destinazione turistica unica».
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