Non mancheranno i menù filosofici firmati da Tullio Gregory
«La nostra vita quotidiana è un continuo agone, ma noi lasciamo siano altri a esercitarsi in esercizi creativi e ci impegniamo a promuovere sapori agonism, affrontiamo maccheroni con il soffritto e...
«La nostra vita quotidiana è un continuo agone, ma noi lasciamo siano altri a esercitarsi in esercizi creativi e ci impegniamo a promuovere sapori agonism, affrontiamo maccheroni con il soffritto e risotto con le quaglie, poi c'è soprattutto l'ardore si scelta tra arrosti e bolliti. Inoltre utilizziamo le uova al posto della foglia d'oro che faceva ricche le tavole occidentali antiche». A dirlo è Tullio Gregory, Accademico dei Lincei che per il festival dagli inizi si occupa della “cucina filosofica”. In questa occasione partecipano settanta ristoranti ed enoteche delle tre città con menù legati al tema scelto e una notevole fantasia nel presentare i prodotti emiliani di eccellenza sotto nuova veste.
C'è come nelle passate edizioni del festival anche la cosiddetta "razionsufficiente" a 5 euro.
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