«Preghiere nel parcheggio: ora dateci una moschea»
Gravi disagi a causa del caldo torrido per i fedeli islamici del gruppo El Huda «Con Caselli le porte erano sempre chiuse, adesso speriamo in Claudio Pistoni»
Al caldo d’estate, al freddo d’inverno. Mentre i “fratelli” dell'associazione gemella di via Cavour stanno preparando le carte per fondare un centro polifunzionale islamico a Fiorano, dietro l'Emilceramica, per i soci di El Huda c'è sempre una location: il parcheggio di fronte allo stabilimento Marazzi di via Regina Pacis.
Abbiamo chiesto qualcosa al presidente Zourrigua Anwar.
Presidente, oggi ci sono 30 gradi, e voi siete sempre qui sotto al sole cocente senza un vostro luogo di culto, mentre i vostri fratelli che una moschea ce l'hanno in via Cavour stanno pensando anche ad un nuovo centro a Fiorano.
«Proprio così – dice - siamo da 8 anni in questa situazione, siamo qui all’aperto in questo periodo con il caldo estivo e d'inverno con il freddo e la neve. Siamo costretti a subire questa situazione perché non possediamo ancora un nostro luogo d'incontro. Stiamo trattando con l'amministrazione comunale per risolvere questo problema, anche se sappiamo bene che le opposizioni forti non agevolano il sindaco nel darci una risposta in tempi brevi. Secondo me il sindaco sta prendendo tempo per trovare una soluzione che metta d'accordo la comunità e l'opposizione. Noi abbiamo avuto con lui degli incontri, ne avremo un altro nelle prossime settimane per risolvere questo problema».
Otto anni di incontri e richieste equivalgono a tre sindaci, l’ultimo anno di Graziano Pattuzzi, i cinque di Luca Caselli ed i primi due di Claudio Pistoni. Senza andare a scomodare i dettagli dei colloqui con Pattuzzi, come erano andati quelli con il sindaco di centro destra?
«Abbiamo avuto incontri con l'ex sindaco – continua Zourrigua - e ci è sempre stato contrario, anche se ciò che chiediamo è legittimo ed è un nostro diritto. Questa situazione si vede soprattutto solo a Sassuolo, forse per colpa delle opposizioni politiche o forse a causa della mancata volontà di riconoscere i nostri diritti, per principio e per promesse fatte ai propri elettori».
Avete fiducia che il sindaco Pistoni possa darvi quello che chiedete da tempo e non avete ancora ottenuto?
«Speriamo di sì – conclude il presidente di El Huda – e posso affermare che si è fatto però un passo avanti: con Caselli le porte erano sempre chiuse, ora con il sindaco Pistoni si discute e si parla, speriamo presto di avere una soluzione a questo nostro problema. Una speranza concreta per tanti anziani, tra di loro, è che possa arrivare anche prima del prossimo inverno, senza dover tornare nel grande parcheggio e sgombrarlo dalla neve per la preghiera del venerdì o dover pregare coperti dagli ombrelli come avviene in questa afosa estate sassolese».
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