«Qui sempre nuovi lavori e guasti continui: perché?»
Residenti esasperati e commenti brucianti sulla mancata soluzione dei problemi Al lavoro con scope e pale per ripulire garage e negozi oltre a rimuovere i detriti
«C’è tutto da rifare». «Una tragedia». «Sembra di essere a Venezia». La rottura all’impianto idrico di ieri scatena un coro univoco di proteste.
«Ho l’acqua nei garage - aggiunge una donna - ma non mi lasciano passare». Tanti sono stati chiamati da parenti o amici. «Mia moglie mi ha mandato una foto mentre ero al lavoro - aggiunge Giuseppe Improta - mi sono mosso subito. Sono molti anni che stanno facendo lavori e siamo sempre punto e a capo».
«Sembra di essere a Venezia - protesta Maurizio Simonini - Ero dal barbiere e un certo punto è finita l’acqua. Sono uscito in strada e ho visto un furgone Hera. Tutto chiaro».
È sottile il confine tra rabbia e rassegnazione.
«La situazione è sempre la stessa - denuncia Giancarlo Piccinini - Mi sono accorto che qualcosa non andava quando sono andato a lavarmi la faccia e non c’era acqua. Poi mia moglie è andata giù con il cane e ha visto ciò che era successo».
«Erano le 8 quando è arrivata l’acqua - spiega una donna dal forno all’angolo tra via Wiligelmo e via della Pace - Per un bel pò non è intervenuto nessuno. L’acqua è arrivata fino a metà marciapiede, ci ha salvato la buchetta nel terreno. Non è la prima volta che succede. Ci sta causando un danno: i clienti sono bloccati».
Passato l’incrocio, dall’altra parte, c’è un’attività ancora più vicina all’acqua.
«Sono arrivata verso le 8.20 - dice Valentina Aravecchia - e già c’era tanta acqua in via della Pace. Gli agenti sono arrivati subito, la squadra Hera è intervenuta verso le 8.35-8.40. Ho aperto l’attività a maggio e non era mai successo un episodio così. So che ci sono state perdite in passato su viale Amendola. Avevo un negozio nella strada, ma non era mai capitato davanti da me».
«Sono due anni che fanno sempre lavori in zona - aggiunge Olga Mazuk - e ci sono tantissimi disagi». «Avevo visto che nei giorni scorsi stavano facendo dei lavori», segnala Angelo Mariani». «L’abbiamo visto da casa - replica Alfonso Stallone - sono venuto a colpo sicuro».
«Siamo rimasti a bocca aperta - assicura Tommaso Sarti - ho sentito che sono restati senz’acqua fino a San Damaso. Una nostra amica vive da queste parti, speriamo non abbia avuto danni». «Il danno è limitato - prosegue Paolo Cadotti - ma il traffico è fermo».
«Non ho mai visto niente del genere - garantisce Lorenza Bertolani - in via Nievo ci sono stati alcuni episodi, ma mai di questa entità». «Capita spesso dalle parti della piscina», ricorda Antonio Di Mattia. «Mi sembra che fosse successo quattro anni fa - ricorda Emanuele Giannone - ma non così. Non possiamo fare molto se non aspettare che sistemino».
Il dato di fatto che però varrebbe la pena di approfondire è quello che riguarda la particolare vulnerabilità delle zone ai lati della via Giardini per quanto riguarda le rotture delle tubature. Se si potesse avere una mappa delle rotture si vedrebbe che la zona a sud della città, dalla via Vignolese, sino a via Emilia ovest per intenderci, è sollevata da questi problemi, mentre il cono d’entrata in città da Sassuolo, ovvero il triangolo della Giardini sino a piazza Risorgimento, è il più bersagliato. (g.f.)
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