Tragedia in mare: annega sotto gli occhi della sorella
Vignola. Giorgio Zilibotti, pensionato 76enne, colto da malore a Lido degli Estensi Due turisti lo hanno soccorso. Inutili i tentativi di rianimarlo dei bagnini e del 118
VIGNOLA. Giorgio Zilibotti, 76enne di Vignola, è annegato ieri a Lido degli Estensi, in provincia di Ferrara, dove si trovava in vacanza con la sorella. Le condizioni meteo, vento forte, mare mosso e bandiera rossa, non erano le migliori per fare il bagno, ma per Zilibotti, probabilmente, è stato fatale un malore, che lo ha colpito mentre passeggiava in un punto in cui l’acqua raggiungeva le ginocchia (tanto che quando è stato soccorso indossava ancora le ciabatte). L’altra ipotesi, più remota, è che sia caduto a causa di una buca, come ce ne sono molte nel tratto di mare antistante la spiaggia libera di Portocanale.
Erano circa le 11.30 quando il pensionato, in spiaggia con la sorella Anna Maria, ha deciso di immergersi, per trovare un po’ di refrigerio, prima di cadere in acqua, dove non si sa per quanto tempo sia rimasto prima che due bagnanti lo riportassero a riva. Le grida dei presenti, unite a quelle della sorella, che era rimasta sotto l’ombrellone a poca distanza, hanno richiamato l’attenzione dei bagnini in servizio presso i vicini stabilimenti. Il primo ad arrivare di corsa è stato Luca Carli Ballola. Insieme a lui anche Federico Ferro, un secondo bagnino. «Ho chiesto a Federico che mi portasse subito il defibrillatore che ho a disposizione nella mia postazione del bagno Medusa – ha commentato visibilmente scosso Luca Carli Ballola – e abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, sia con il massaggio cardiaco, che con il defibrillatore. Ma purtroppo non c’è stato niente da fare».
Nel frattempo è arrivata sul posto un’ambulanza e di lì a poco l’elisoccorso. Le pratiche rianimatorie del personale del 118 sono durate quasi un’ora. «Sono arrivato di corsa – prosegue il bagnino -, mentre i due turisti che lo hanno recuperato in mare, lo avevano trascinato a riva afferrandolo per le braccia».
«Ho visto tutto - dice Giuseppe Biagini, turista ai Lidi e residente a Milano - è stato tremendo. Io vengo da una vita qui ai Lidi ma non so nuotare e le mie gambe si sono come paralizzate. Ho chiamato mia moglie, ma anche lei poveretta cosa poteva fare? Quando lo hanno riportato a riva speravamo fosse ancora vivo. E invece... Morire così, in vacanza». «Siamo rimasti, qui, sotto l’ombrellone tutto il tempo - gli fa eco la moglie - e adesso non abbiamo il coraggio nemmeno di andare a casa».
«Tutte le mattine eravamo qui in spiaggia libera - racconta Anna Maria, la sorella di Giorgio Zilibotti -, ma io non amo immergermi in acqua. Con gli occhi ho seguito gli spostamenti di mio fratello, poi è sparito dalla mia visuale per alcuni minuti. Allora ho cominciato a gridare per chiedere aiuto, fino a che non sono arrivati i bagnini».
Ma nemmeno il loro intervento tempestivo ha potuto evitare la tragedia, la terza dall’inizio della stagione in provincia di Ferrara.
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