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«Una visione miope: i concerti in piazza sono una ricchezza»

di Valeria Cammarota
«Una visione miope: i concerti in piazza sono una ricchezza»

Morelli: «Abbiamo portato in centro oltre 6mila persone» Viabilità ok. Allo sciopero dei vigili hanno aderito 28 agenti

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All’indomani della conclusione della prima edizione di Carpi Summer Fest, l’assessore a Centro storico, Commercio e Cultura, Simone Morelli, risponde a quanti hanno espresso il loro dissenso riguardo la parziale chiusura di Piazza dei Martiri nelle ore precedenti le performance. La scintilla è scoccata domenica quando, anziché alle 19.30, i cancelli sono stati chiusi alle 16.30.

«Ho ricevuto una telefonata da un commerciante – spiega Morelli - dopodiché abbiamo riaperto i cancelli. Il contrattempo è durato dieci minuti: è un ragazzo impreciso nel chiudere e riaprire il problema? Ha sbagliato: non è mio compito fare sopralluoghi, ma sono andato di persona e ho fatto riaprire il passaggio. Chi non ha pazienza, non può lamentarsi che non venga mai organizzato nulla. Per quanto riguarda chi lavora in un negozio, lì ognuno è padrone di casa sua: se ci sono problemi, i proprietari devono porsi delle domande». Morelli ha le idee chiare. «Carpi non deve avere la dimensione di un “paesino” – afferma - è una città e può avere l’ambizione di essere al pari di Mantova o Modena. La Notte Bianca ha portato 40-50 mila persone, Street Food quasi 20 mila e altrettante Concentrico e Festa del Racconto. Sono felicissimo: le presenze al Carpi Summer Fest sono state di oltre 6.000 persone e, al solo concerto di Anastacia, hanno assistito più di 2.000 persone. Non mi arrendo: le critiche vengono da chi merita di vivere in un “paesone”, mentre questa è una città che ha avuto la visibilità che merita».

Oltre ai commercianti, in questi giorni anche i cittadini hanno contestato la chiusura del passeggio, la scelta di Piazza Martiri anziché dello stadio, la spesa di 40 mila euro a carico del Comune. «La cultura ha valore – puntualizza Morelli - le polemiche sono sterili, non le considero. Concerti allo stadio? Continuerò a fare eventi in piazza. Quanto alla spesa, non sono stati gli imprenditori i beneficiari, come qualcuno ha sostenuto: una parte è stata spesa proprio per agevolare la piazza. Se l’avessimo chiusa come usava un tempo, l’avremmo trincerata per quattro giorni di seguito. I locali ci sono, la gente accorre e i commercianti possono dire quel che vogliono: la città è di tutti. Non abbiamo recato alcun danno». Paolo Di Nita, presidente e direttore artistico dell’Associazione Quellidel29, partner dell’iniziativa, aggiunge che «l’evento è qualcosa di nuovo da sviluppare, cui abituare la città. La scelta di concerti a pagamento è stata fatta perché il livello di qualità fosse alto, cosa che gli spettacoli gratuiti non garantiscono». Soddisfazione infine per il Sulpm, il sindacato dei vigili urbani che aveva indetto lo sciopero proprio in occasione del concerto: «Su 56 agenti in servizio hanno aderito 28, quindi ben il 50%. Un risultato di cui la giunta dovrà tenere conto».

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