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Anche a Modena è guerra contro l'afa: corsa a ventilatori e pinguini

di Gabriele Farina
A ruba nei negozi ventilatori e "pinguini"
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A ruba nei negozi ventilatori e "pinguini"

Picco di vendite anche nel Modenese per ventilatori e condizionatori a causa delle temperature e dell'afa elevate. Il picco di caldo si dovrebbe avere entro martedì 12 luglio

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MODENA. Tre giorni di sopportazione, poi la pazienza si esaurisce e scatta la corsa al refrigerio. Come ogni anno ci siamo: il caldo è arrivato e i modenesi sono corsi ai ripari. Nei carrelli condizionatori e ventilatori come sempre, se non di più. Così almeno riferiscono chi vedono svuotarsi gli scaffali con i prodotti da “raffrescamento”.

«Le vendite sono aumentate - riconoscono da Comet - come accade ogni anno in questa stagione. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, inoltre, se ne vendono ancora di più». Da viale Amendola a via Emilia Ovest l’andamento è confermato. E si scopre che come è logico, tutta ruota attorno alle ondate di calore.

«Rispetto al 2015 siamo partiti un po’ in ritardo - conferma Paolo Gavioli, direttore di Mediaworld - ma ciò è dovuto a una differenza climatica. Lo scorso anno ha fatto caldo da inizio giugno; quest’anno, invece, le temperature si sono alzate il 20 giugno. Nel gergo commerciale diciamo che il cliente soffre il caldo tre notti, poi si parte con gli acquisti. Così verso il 23 le vendite sono partite con una spinta molto superiore rispetto al 2015. Abbiamo già compensato tutto ciò che non abbiamo venduto nei primi giorni di giugno. Varie aziende si occupavano dei resi e hanno ricominciato a tirare fuori i prodotti».

Tra i prodotti la scelta è ampia; tuttavia, non sempre il sollievo è immediato. «L’utente medio cerca di risparmiare fino alla fine - spiega Gavioli - e prende un condizionatore quando non ne può più. Tra la selezione, il preventivo e lo studio possono passare anche venti giorni prima di averlo in caso. Una soluzione più agevole è il condizionatore portatile, i cosiddetti “pinguini” che però non è quasi mai risolutivo. È una soluzione più economica, ma anche più rumorosa».

Funziona? «Si vende tantissimo», risponde il direttore. Il classico ventilatore? «Si vende sempre in quantità industriali - replica Gavioli - e ormai è più evoluto. Ci sono diverse velocità e ci sono modelli che si auto-orientano. Presentano funzioni in più come il timer. Inoltre, non ci sono più le pale, ma turboeliche all’interno: così non ci sono più pericoli per le dita. Altri sfruttano una vaschetta riempita di ghiaccio da cui esce aria gelida».

C’è un profilo di utente tipo? «Non c’è un modello definibile - risponde il direttore - tutti vanno su di tutto. La prossima settimana ci aspettiamo 38° e ci dovremo organizzare per mettere più personale nella zona dei ventilatori e dei condizionatori: saremo assaliti». Da Comet anticipano la presenza di promozioni, da Mediaworld ricordano come in questi casi non ha senso alzare i prezzi. C’è anche un consiglio utile. «Aspettare l’ultimo minuto ha limitazioni - aggiunge Gavioli - perché per esempio non si può accedere alle agevolazioni fiscali. Bisogna iniziare a ragionarci da gennaio o febbraio. Allora ci sono catene che cercano di smaltire i prodotti; inoltre, ci può essere un’installazione come si deve».

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