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Ilaria Olivi, a Modena commosso addio nella chiesa con tanti amici

Ilaria Olivi, a Modena commosso addio nella chiesa con tanti amici

L’addio ad Ilaria Olivi, la ragazza trentunenne strappata alla vita in un incidente stradale in cui è deceduto anche il suo amico , Daniel Alberti, coetaneo milanese, che guidava la moto che li stava riportando a casa sabato scorso, di notte. Foto Gno Esposito La cronaca

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MODENA. «Davanti ad un dolore così enorme, ad una prova così grande viene da lasciarsi andare, da lasciarsi abbattere dallo sconforto. Ci sembra di vivere una situazione impossibile e soprattutto inspiegabile, senza via di uscita. Ma una strada c’è e proprio in fondo a questa strada, se la percorriamo insieme , uniti nella speranza e nella fede, c’è Ilaria che ci aspetta. Là c’è la nostra amica. Anche Gesù è risorto e lo ha fatto per noi tutti. Questo è già un grande aiuto, non solo per il nostro domani, ma per l’oggi, per questi momenti di profondo dolore».

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Così il parroco di San Paolo dal pulpito di una chiesa gremita, silenziosa e addolorata. Era l’addio ad Ilaria Olivi, la ragazza trentunenne strappata alla vita in un incidente stradale in cui è deceduto anche il suo amico , Daniel Alberti, coetaneo milanese, che guidava la moto che li stava riportando a casa sabato scorso, di notte. Un incidente ancora inspiegabile, la moto è finita contro ad un Tir che forse, come aveva riferito la Polstrada, aveva frenato o sbandato: il guidatore, e questo è un dato di fatto, era ubriaco, con un tasso alcolico quattro volte il consentito per legge.

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In chiesa e sul sagrato si erano riuniti ben prima dell’inizio della cerimonia , prima delle 9, tanti amici dei genitori, Claudio e Grazia, colleghi, vicini, modenesi del Villaggio Zeta dove la famiglia ha sempre vissuto e dove Ilaria ha frequentato le scuole per poi andare al Muratori, al classico e in seguito all’università, ad Economia e commercio. «Una ragazza bravissima, sempre a pieni voti a tutti i livelli, sempre in pari all’università sempre il massimo dei voti .. e poi una tragedia così, all’improvviso, in un momento finisce tutto... è terribile» diceva alle amiche una signora amica di famiglia. Un dolore immenso per i tanti amici di Ilaria, quelli d’infanzia, quelli della compagnia di Saliceta, quelli del volley, della polisportiva Madonnina, dell’Invicta, conoscenti, colleghi di lavoro di Reggio e di Parma. Amici di ieri e di oggi che si sono ritrovati nel dolore, composti, silenziosi, e che alla fine della cerimonia, alla spicciolata, sono andati ad abbracciare i genitori di Ilaria, in lacrime in prossimità dell’auto che trasportava la loro figlia. Una piccola processione, una specie di cordone, di legame simbolico stretto, il legame della vita, forte, quasi a voler non lasciare più andare via Ilaria.(s.to)

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