«Migliorare, ma Modena è a buon punto»
La direttrice Petropulacos: «L’informatizzazione del sistema aiuterà ad ottenere risultati»
«I tempi di attesa per accedere al sistema sanitario sono diminuiti». A parlare è Kyriakoula Petropulacos, direttore generale dell'azienda sanitaria regionale. «Tuttavia, ci sono margini di miglioramento - ha ripreso Petropulacos - soprattutto negli ambiti più critici».
Al Policlinico bisogna “mettersi in fila” e attendere con pazienza. È stata calcolata, infatti, una media di 83 giorni per ricevere un trattamento contro le forme oncologiche prostatiche. Tempi piuttosto lunghi anche nel capoluogo di regione e a Ferrara. «I dati non sono positivi - ha specificato il direttore generale dell'Ausl regionale - ma sono in media con le altre città e regioni d'Italia. L'unico caso positivo riguarda Bolzano, dove i tempi di attesa si riducono notevolmente. Questa è un'area su cui lavorare per migliorare il sistema di accesso alle prestazioni sanitarie».
Sempre Bologna è a capo delle lunghe liste di attesa nei casi di intervento di artroprotesi d'anca. Nello specifico, all'ospedale Rizzoli, si impiegano in media duecento giorni. «Molto frequenti sono anche gli interventi cardiologici - ha spiegato Petropulacos - ma i tempi di attesa in Emilia Romagna sono buoni. Ciò non accade per interventi di routine come ad esempio la tonsillectomia. Uniformare le risorse esistenti aiuterebbe anche nella prenotazione delle sale operatorie. In generale, però, nei casi di interventi programmati i tempi sono abbastanza buoni, se confrontati con altre realtà». Come fare per migliorare il sistema?
«La Regione si sta muovendo nella prospettiva di uniformare l'accesso ai ricoveri», ha risposto il direttore dell'Azienda sanitaria.
«Andrà, inoltre, creato - ha aggiunto Petropulacos - un sistema d'informatizzazione centralizzato per le prenotazioni, anche dei ricoveri. Uniformare i percorsi di valutazione pre-operatoria è un altro punto su cui fare leva. Sono tante le occasioni in cui si perde tempo in questa fase». Perché in alcuni casi specifici i tempi si dilungano? «A volte si fanno scelte per fiducia - ha ricordato l'oftalmologa - nei confronti di un centro specializzato o di un medico di fama. Ciò aumenta i tempi di attesa». Un ostacolo che si cerca di rimuovere in diversi passaggi. Le modifiche in atto e, soprattutto, in potenza non riguardano unicamente il personale sanitario. Bisogna lavorare anche sugli strumenti digitali. «È per questo motivo che informatizzare il sistema aiuterebbe anche il paziente ad avere un costante aggiornamento sui tempi online - ha spiegato infatti il medico - perché sarà il paziente stesso a decidere se farsi operare in un determinato centro e da un certo chirurgo. A Modena il sistema di informatizzazione è ad un buono stato».
Quali saranno i prossimi passi? «Nei prossimi mesi si lavorerà per rendere il sistema omogeneo», ha concluso il direttore generale. (m.s.)
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