Gazzetta di Modena

Modena

Sfregio a Ramelli, la condanna del sindaco Muzzarelli e di FdI

Sfregio a Ramelli, la condanna del sindaco Muzzarelli e di FdI

Gli atti vandalici hanno interessato il cartello stradale intitolato a Ramelli vicino al cinema Victoria che è stato smontato e a fianco del quale è stata posata una chiave inglese, oggetto usato dagli aggressori per uccidere Ramelli.

3 MINUTI DI LETTURA





"Condanno con fermezza il gesto violento che infanga la memoria di Sergio Ramelli, un ragazzo ucciso 40 anni fa”.

Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli esprime biasimo per gli atti vandalici e gli insulti rivolti a Sergio Ramelli, militante e fiduciario del Fronte della Gioventù, ucciso nel 1975 da esponenti della sinistra extraparlamentare riconducibili ad Avanguardia Operaia. Gli atti vandalici hanno interessato il cartello stradale intitolato a Ramelli vicino al cinema Victoria che è stato smontato e a fianco del quale è stata posata una chiave inglese, oggetto usato dagli aggressori per uccidere Ramelli. Un mazzo di fiori portati nella via mercoledì 6 luglio in commemorazione del compleanno del giovane, inoltre, è stato posizionato capovolto su un cassonetto Hera e in entrambi i casi le azioni sono state accompagnate da scritte offensive nei confronti di Ramelli.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13792469:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13792469:1650026137/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

A divulgare la notizia sono stati gli studenti di Azione universitaria "il mondo antagonista modenese torna alla ribalta con una grande azione rivoluzionaria: smontare il cartello stradale dedicato a Sergio Ramelli e offenderne la memoria con graffiti ingiuriosi. - scrivono - Quando il Comune, su proposta di Azione Giovani, intitolò la strada a Sergio Ramelli (militante milanese della destra giovanile, ucciso da militanti della sinistra per aver condannato in un tema scolastico le BR) e parallela ad essa una strada ad Alberto Brasili (militante milanese della sinistra ucciso da membri dei movimenti di destra), fu un alto momento di pacificazione sulle terribili vicende degli "anni di piombo". A quanto pare nel 2016 esistono modenesi antifascisti che vorrebbero rivivere il terrore di quegli anni e non si fanno scrupolo a lanciare messaggi di violenza, come lasciare di fianco al cartello smontato una chiave identica a quella che fu usata per togliere la vita al giovane Ramelli.Del resto tre mesi fa Azione Universitaria aveva già sperimentato la prepotenza degli appartenenti al mondo antagonista con il ribaltamento di un banchetto e distruzione del relativo materiale informativo. Come Azione Universitaria ci aspettiamo che il Comune di Modena, così attento a garantire pluralità e democrazia, condanni un simile gesto e soprattutto apra gli occhi su quello che rappresentano nella nostra realtà cittadina centri sociali e "antifascismo militante”.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13792470:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13792470:1650026137/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In mattinata Michele Barcaiuolo,coordinatore provinciale del partito Fratelli d'Italia, che fu tra i promotori dell'intitolazione della via con la collaborazione di Stefano Bonaccini (attaule governatore della Regione Emilia Romagna) aveva sollecitato il sindaco ad intervenire: "Si tratta di atti odiosi e ripugnanti,che mettono gli autori al di fuori del consesso civile e della comunità cittadina Chiediamo al sindaco Muzzarelli di unirsi immediatamente a tutta la cittadinanza nella piu' ferma condanna di questi gesti odiosi,che rivendicano la violenza come mezzo di lotta politica e di provvedere alla cancellazione delle scritte offensive e al ripristino del cartello divelto. "

Fabio De Maio,responsabile dell'organzzazione di FdI, dichiara: Si tratta di fatti inaccettabili,che ripugnano alla coscienza di tutti,indipendentemente dal'appartenenza politica;coloro che hanno nostalgia delle chiavi inglesi usate al posto del dibattito politico devono essere isolati e messi in condizioni di non nuocere ,insieme a coloro che simpatizzano per questi gesti incivili e che magari ne rivendicano l'appartenenza su Internet La memoria di Sergio Ramelli continuerà a fare parte della vita della nostra città, ravvivata anche da coloro che ogni anno lo ricordano nell'anniversario della sua morte

Nel suo intervento il sindaco Gian Carlo Muzzarelli scrive: “Gli anni di piombo hanno lasciato una lunga scia di sangue nel nostro Paese - prosegue Muzzarelli - e mai come oggi, tra populismi crescenti in tutto il mondo e la lunga coda della crisi economica, dobbiamo stare attenti ad evitare che ritorni quel periodo, e che una società divisa torni a ragionare con le armi”.

Il sindaco di Modena ricorda infine che “anche i recenti episodi di cronaca dovrebbero insegnarci, se sappiamo leggere la storia, che alla violenza non si risponde con la violenza, e che la decisione del Comune di Modena di dedicare una via a Sergio Ramelli, per dare un segnale di unità della città e della popolazione, era stata saggia e lungimirante”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google