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Atti vandalici contro Ramelli

Atti vandalici contro Ramelli

Condanna del sindaco e di Fratelli d’Italia: «Infangata la memoria del giovane»

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«Condanno con fermezza il gesto violento che infanga la memoria di Sergio Ramelli, un ragazzo ucciso 40 anni fa». Il sindaco Muzzarelli esprime biasimo per gli atti vandalici e gli insulti rivolti a Sergio Ramelli, militante e fiduciario del Fronte della gioventù, ucciso nel 1975 da esponenti della sinistra extraparlamentare riconducibili ad avanguardia operaia.

Gli atti vandalici hanno interessato il cartello stradale intitolato a Ramelli vicino al cinema Victoria che è stato smontato e a fianco del quale è stata posata una chiave inglese, oggetto usato dagli aggressori per uccidere Ramelli. Un mazzo di fiori portati nella via mercoledì scorso in commemorazione del compleanno del giovane, inoltre, è stato posizionato capovolto su un cassonetto Hera e in entrambi i casi le azioni sono state accompagnate da scritte offensive nei confronti di Ramelli.

Le foto del cartello con la chiave inglese e quella del cassonetto sono state postate sulla pagina Facebook di Modena Antifascista che le ha ricevute da anonimi e le ha pubblicate commentando come il luogo fosse divenuto un raduno di neonazisti e «per questo, armati di olio di gomito e dei ferri del mestiere, ci è sembrato più appropriato rinominare via Ramelli in via i fascisti da Modena». Dura la risposta di Azione Universitaria: «Il mondo antagonista modenese torna alla ribalta con una grande azione rivoluzionaria: smontare il cartello stradale dedicato a Sergio Ramelli e offenderne la memoria con graffiti ingiuriosi. Azione Universitaria aveva già sperimentato la prepotenza degli appartenenti al mondo antagonista, con il ribaltamento di un banchetto e distruzione del relativo materiale informativo». Michele Barcaiuolo, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia . «Si tratta di atti odiosi e ripugnanti, che mettono gli autori al di fuori del consesso civile e della comunità cittadina Chiediamo al sindaco Muzzarelli di unirsi immediatamente a tutta la cittadinanza nella piu' ferma condanna di questi gesti odiosi, che rivendicano la violenza come mezzo di lotta politica e di provvedere alla cancellazione delle scritte offensive e al ripristino del cartello divelto» Fabio De Maio, sempre di Fratelli d’Italia: «Si tratta di fatti inaccettabili,che ripugnano alla coscienza di tutti, indipendentemente dal'appartenenza politica. Coloro che hanno nostalgia delle chiavi inglesi usate al posto del dibattito politico devono essere isolati e messi in condizioni di non nuocere ,insieme a coloro che simpatizzano per questi gesti incivili e che magari ne rivendicano l'appartenenza su Internet La memoria di Sergio Ramelli continuerà a fare parte della vita della nostra città».

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