Biolchini, tutto esaurito per il primo Consiglio
Pavullo. Pienone per il giuramento del sindaco che ringrazia anche l’opposizione Cintori eletto presidente: «Niente più cravatta verde in segno di imparzialità»
PAVULLO. Curiosità alle stelle a Pavullo per il Consiglio comunale di debutto dell’amministrazione Biolchini. Sala gremita venerdì sera e occhi puntati sui vari passaggi di quella che sulla carta era solo una seduta tecnica di completamento degli organi amministrativi. Ma il momento è stato sentitissimo, fin dall’inizio, quando Stefania Cargioli, in veste di presidente del Consiglio provvisorio, ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime italiane della strage di Dacca e di Maria Pia Brugioni, la dirigente comunale di cui si sono svolti i funerali lunedì. E poi via agli ordini del giorno nella sala ridisegnata, dove c’è stata la sorpresa di vedere per la prima volta la maggioranza sul lato destro (guardando dalla presidenza) e l’opposizione a sinistra. «Era naturale che volessi la mia squadra alla mia destra» ha commentato alla fine Luciano Biolchini sornione. E così, per sorte bizzarra, dall’altra parte a Stefano Iseppi è toccato sedere (come capogruppo della Torre) di fianco al posto che ha occupato fino ad aprile da assessore (ora andato a Gian Luca Muzzarelli), e a Stefania Cargioli di essere esattamente dov’era suo marito Leo Lo Russo.
La seduta è andata via velocissima nei primi due punti, con un giuramento lampo in cui Biolchini ha potuto tranquillamente nascondere l’emozione davanti al maxi pubblico che, tra l’altro, vedeva in prima fila sua moglie Lorenza Venturelli. Poi l’elezione del presidente del Consiglio: la maggioranza si è ritrovata compatta sull’ex capogruppo leghista Gian Paolo Cintori (11 voti), mentre la minoranza si è divisa tra Cargioli (3), Iseppi (2) e Morena Minelli (1). Ruolo di primo piano dunque per Cintori, per la prima volta senza cravatta verde: «Non credo che la metterò più in Consiglio – ha commentato – come segno di imparzialità verso le minoranze. Non penso però che sia un problema se mantengo sulla giacca una spilletta con un Albertino da Giussano di cui non riesco proprio a fare a meno. Ma a parte la forma, la sostanza è che ribadiamo la volontà di collaborare con l’opposizione aprendo a qualsiasi proposta di buonsenso: si volta pagina». Poi l’elezione dei membri della Commissione elettorale (Sofia Leda Fraulini, Alessandro Verucchi e Aroldo Corsini) e dei delegati in Unione (Massimo Chichi per la maggioranza, Stefania Cargioli per l’opposizione).
Quindi il fuori programma di Biolchini che, di fronte a tanta gente, ha voluto dire qualcosa: «Ringrazio tutti per la presenza, e l’opposizione perché in questa campagna elettorale abbiamo dato una lezione di come si fa politica: noi siamo stati corretti e loro di più. Grazie alla mia famiglia, che mi ha sopportato in queste settimane e forse mi sopporterà ancora, mia moglie in particolare che è stata la colonna portante della mia vittoria. Grazie a tutti i miei collaboratori che hanno permesso di creare un’ottima squadra, con scelte fatte in totale accordo. Forse ho promesso poco in campagna elettorale, ma vi garantisco che, se non viene un terremoto, quel poco lo manterrò tutto».
Chiusura con la stretta di mano a tutti i membri di opposizione.
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