La Rocca s’illumina nella notte da sogno
Vignola. Spettacolari proiezioni e piazza gremita: cornice perfetta per la presentazione del progetto di Palazzo Barozzi
VIGNOLA. Pubblico delle grandi occasioni venerdì sera in piazza dei Contrari per assistere a un doppio appuntamento: la presentazione pubblica del progetto di ristrutturazione di Palazzo Barozzi, che sarà finanziata dalla Fondazione di Vignola, e la magia di “Tracce in luce” sul castello di Vignola, che hanno mostrato come dovevano essere le decorazioni esterne della rocca 600 anni fa.
A presentare il progetto di Palazzo Barozzi sono intervenuti il presidente della Fondazione, Valerio Massimo Manfredi, e il vicepresidente, Giuseppe Pesci, assieme a monsignor Giuliano Gazzetti, vicario dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola (Palazzo Barozzi è infatti di proprietà della parrocchia di Vignola) e al sindaco Mauro Smeraldi.
Manfredi, dopo aver ricordato che Palazzo Barozzi fu edificato nel Rinascimento dalla famiglia Contrari Boncompagni per avere una “residenza alternativa” al castello, visto che in quel tempo la sensibilità era cambiata e il castello risultava ormai fuori moda, ha commentato: «Palazzo Barozzi conclude questo magnifico spazio e tutto ciò verrà ad appartenere alla cittadinanza». Monsignor Giuliano Gazzetti, dopo aver richiamato il Concilio Vaticano II, che incoraggia rapporti tra la Chiesta e le istituzioni civili, ha parlato dell’importanza del recupero di Palazzo Barozzi, «acquistato nel dopoguerra da monsignor Pellegrini», per «superare la sclerosi della cultura» e contrastare i pericoli dell’individualismo. Il sindaco Smeraldi ha citato l’Articolo 9 della Costituzione Italiana e ha parlato anche degli accordi tra Comune di Vignola, Unione e Fondazione per arrivare a una ristrutturazione del parcheggio di via Zenzano, al recupero dell’ex locale da ballo nei pressi del Ponte Muratori e dei lavori alle mura presso il ristorante Old River. Infine, Giuseppe Pesci è entrato nel concreto della ristrutturazione di Palazzo Barozzi. Nel piano interrato, già ristrutturato, sarà inserito un ascensore. Inoltre, saranno messi dei servizi igienici. Nell’ala destra dell’interrato troverà inoltre spazio un cosiddetto “teatro del gusto”, con la possibilità per i visitatori di degustare prodotti tipici locali, grazie anche alla collaborazione del consorzio Piacere Modena. Al piano terra saranno esposte diverse opere d’arte di proprietà comunale. Dove ora ci sono il bar e ristorante, troverà posto un museo permanente dedicato a Giacomo Barozzi. Poi sarà ricavato anche un bar - caffetteria - bistrot in altri spazi. Al piano superiore, saranno ricavati due centri di ricerca sull’architettura e sui materiali per l’architettura. Inoltre, ci sarà spazio per dare una nuova sede all’università della libera età “Ginzburg”. Non sarà trascurato nemmeno il sottotetto, con i suoi affreschi, che vedrà una sala riunioni nell’attuale “Sala del Vescovo”, unitamente alla nuova sede dell'Acli e ad altre tre stanze di servizio.
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