Gazzetta di Modena

Modena

«Macchè degrado, solo un tubo rotto»

«Macchè degrado, solo un tubo rotto»

L’assessore Vivi replica ai residenti di via Respighi: «Tutto è funzionante compreso l’ascensore»

2 MINUTI DI LETTURA





«È stata la rottura accidentale di una tubatura, in un appartamento vuoto da due anni, situato all'ultimo piano di via Respighi 46, a provocare la fuoriuscita d'acqua e i conseguenti problemi ai piani inferiori».

Così l'assessore ai servizi sociali Antonella Vivi, in merito alle polemiche scatenate della maggior parte delle 17 famiglie domiciliate nel palazzo, a ridosso del parco Albero d'Oro.

«Dallo scorso primo luglio Sgp ha preso la gestione diretta della manutenzioni degli alloggi ed edifici, prima in carico ad Acer - continua l'assessore - e non appena ricevuta la segnalazione i tecnici Sgp sono intervenuti chiudendo l'acqua centralizzata; alle ore 16 della stessa giornata il problema era risolto. Una volta aperto l'appartamento, vuoto da due anni, è stata notata la presenza di una colonia di piccioni: anche in questo caso, immediatamente, Sgp ha richiesto un preventivo per la disinfestazione; preventivo approvato nella giornata seguente. Questo è quanto avvenuto nel condominio di via Respighi 46 nella giornata di mercoledì scorso. Naturalmente capiamo i disagi della signora perchè a nessuno piace che piova dal soffitto: per quanto riguarda le politiche abitative stiamo lavorando per priorità e il nostro sforzo in questo momento è ripristino maggiore numero di appartamenti per emergenza che negli anni passati non erano così gravose.

Il condominio del civico 46, al pari del gemello al civico 75, nel piano casa stilato circa una decina di anni fa era destinato allo svuotamento ed alla demolizione.

È questo il motivo per cui, non appena un appartamento si rende libero, lo si chiude e non si fa subentrare una nuova famiglia. All'epoca, infatti, fu valutato che la manutenzione dell'intero edificio fosse troppo onerosa e, vista la disponibilità di appartamenti, non ultimi quelli da poco acquistati presso "I Gerani", fosse più conveniente vuotarlo e demolirlo».

«Le manutenzioni sono state ridotte al minimo, senza però far mai mancare nulla airesidenti - conclude l'assessore - perché tutto è funzionante, compreso l'ascensore. Nel frattempo le cose sono cambiate anche da punto di vista economico e tutti sanno cosa è successo ai "Gerani" e denaro per costruire nuovi appartamenti, come quelli previsti in via Torino, non ce n'è; non possiamo trasferire gli inquilini in altre zone. Per questo stiamo valutando l'opportunità di risistemare il civico 46, a maggior ragione ora che le manutenzioni sono di competenza di Sgp; il fatto che il 90% degli occupanti del palazzo sia italiano non significa nulla: a Sassuolo si pensa che un nucleo in difficoltà abitativa è in difficoltà abitativa e basta». (a.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google