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Meta, il sindaco a processo «Innocente e lo proverò»

Meta, il sindaco a processo «Innocente e lo proverò»

San Felice. Silvestri parla dopo il rinvio a giudizio: «Sono dispiaciuto ma sereno» Il primo cittadino incassa la solidarietà del Pd. Attacco dei 5 Stelle: «Dimissioni»

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SAN FELICE. «Dispiaciuto, ma sereno». Così il sindaco Alberto Silvestri commenta il rinvio a giudizio per il crollo della Meta con le accuse di omicidio colposo plurimo e falso. «Ripeto ciò che ho sempre detto - specifica il sindaco - Quel che è accaduto alla Meta merita verità, giustizia e rispetto per le famiglie delle vittime, anche nei toni. Sono dispiaciuto del rinvio a giudizio, ma sia io che l’ingegner Castellazzi siamo sereni, fiduciosi nell’operato della Magistratura e convinti di poter dimostrare la nostra innocenza durante il dibattimento. Sarà una prova faticosa, come qualsiasi processo, ma che affronteremo con il sostegno già dimostrato da parte di tanti, che ringrazio per la vicinanza e solidarietà».

A suo sostegno arrivano le parole di Lucia Bursi, segretario provinciale del Pd: «Esprimo solidarietà e vicinanza a Silvestri e a tutti i sindaci dell’Area Nord che, nella contingenza delle scosse, furono chiamati a un lavoro straordinario. In quei giorni difficilissimi, i primi cittadini lavorarono senza risparmiarsi. Silvestri, nel dibattimento, avrà occasione di spiegare nel dettaglio l’operato convulso di quei giorni. Sono vicina alle famiglie delle vittime ed esprimo piena fiducia nella Magistratura».

Duro, invece, l’attacco di Michele Dell’Orco, deputato 5 Stelle: «Come principale forza politica di opposizione, dopo che un sindaco Pd viene rinviato a giudizio per i reati di omicidio colposo plurimo e falso, è nostro compito chiederne le dimissioni. Si tratta di gravi ombre in merito alla gestione della pubblica amministrazione. Sono seriamente preoccupato da tutte queste indagini gravi in Emilia sulle amministrazioni del Pd: Finale, Sassuolo, San Felice e addirittura lo scioglimento per mafia di Brescello (candidato sostenuto dal Pd). Mi meraviglio che non ci sia autocritica all’interno della dirigenza locale del partito ma solamente una difesa precostituita. Sappiamo già che il sindaco in questione non lascerà la poltrona e che i tempi del processo sono lunghi; se però nei prossimi mesi dovessero emergere altri fatti gravi, anche il suo partito dovrà chiedere un passo indietro al sindaco. Dopo Aemilia il nostro territorio non può permettersi indulgenza verso potenziali casi di malaffare, mafia e mancata trasparenza».

Antonio Platis, capogruppo di Forza Italia dell’Area Nord, commenta così il rinvio a giudzio del sindaco: «Auspichiamo che Silvestri e gli altri due tecnici chiariscano tutte le accuse. È sbagliato dividersi in tifoserie soprattutto per rispetto delle vittime e perché la vicenda amministrativa è legata ad una particolare fase dell’emegerza post terremoto. Sebbene a Sinistra il garantismo sia ad intermittenza noi sottolineiamo che il sistema italiano prevede fino a tre gradi di giudizio prima di una condanna. Non ha per noi senso quindi censurare ora Silvestri. Politicamente rimangono invece tutte le pesantissime critiche su come abbia gestito la vicenda Aemilia e la montagna di amianto sorta a San Felice». (gib)

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