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Obitorio, la convenzione costerà 20mila euro l’anno

Obitorio, la convenzione costerà 20mila euro l’anno

Ventimila euro l'anno: è questo il costo che, in forza di una convenzione quinquennale, il Comune sosterrà per dotarsi, come previsto dalla legge, di un obitorio per il deposito e il mantenimento in...

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Ventimila euro l'anno: è questo il costo che, in forza di una convenzione quinquennale, il Comune sosterrà per dotarsi, come previsto dalla legge, di un obitorio per il deposito e il mantenimento in osservazione delle salme. A sancirlo una delibera del consiglio comunale del dicembre scorso, che ha ratificato la convenzione tra il Comune e l'Università di Modena e Reggio Emilia per l'utilizzo e il funzionamento delle strutture e delle infrastrutture della medicina legale modenese, da usare appunto come obitorio e deposito di osservazione salme. A firmare la convenzione, necessaria all'ente locale per sopperire alla mancanza di un obitorio comunale, il sindaco Claudio Pistoni e il direttore del dipartimento di medicina diagnostica, clinica e di sanità pubblica dell'università, Stefano Sacchi. L'accordo tra Comune e università, valido per 5 anni, prevede un costo totale di 61mila e 200 €, la cui prima tranche, da 20mila e 200 €, è stata messa in pagamento pochi giorni fa. Il costo sostenuto dall'ente comprende anche il contributo spese per la manutenzione ordinaria dei locali, per attrezzature tecniche e scientifiche, nonché per le spese di gestione e per eventuali spese di ricerca che possano avere interesse statistico, epidemiologico o medico-legale per l'amministrazione comunale. La spesa, di certo sostanziosa, è però necessaria per ottemperare al Dpr 285 del 1990, che impone a tutti i Comuni di disporre appositi locali per ricevere e tenere in osservazione le salme di persone morte in abitazioni inadatte dal punto di vista igienico al mantenimento in osservazione, morte in seguito a incidenti sulla pubblica via o in luogo pubblico, oltre che per custodire le salme ignote, in attesa del riconoscimento, e quelle a disposizione dell'autorità giudiziaria, per le autopsie e gli altri accertamenti medico-legali . La legge consente ai Comuni di stipulare allo scopo convenzioni con strutture ospedaliere e sanitarie che dispongano di locali idonei, proprio come ha fatto il comune sassolese.

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