Modena, degrado e sosta selvaggia Via Farini: va tutelata
Per i turisti e per i modenesi che hanno a cuore la propria città, via Farini, all’altezza dell’incrocio con via Emilia centro, rappresenta il salotto della città, ma alcuni aspetti sono perfettibili
MODENA. Per i turisti che arrivano a Modena, ma anche più semplicemente per i modenesi che hanno a cuore la propria città, via Farini, all’altezza dell’incrocio con via Emilia centro, rappresenta il salotto del centro storico. È incamminandosi lungo via Farini “protetta” dal cartello area pedonale, che ci si avvicina alla scoperta dello splendore di palazzo ducale, ora arricchito dalla nuova piazza, finalmente libera dalle auto. Quest’ angolo di città che dovrebbe rappresentare un biglietto da visita, è invece tormentato da alcuni problemi di “degrado” e malcostume. Il degrado è costituito dallo spettacolo fornito dal cantiere aperto proprio sotto i portici all’angolo tra via Emilia e via Farini, nei locali fino a un paio d’anni fa occupati dalla storica sede dell’Unicrdit. Ora è stata avviata la fase di ristrutturazione del palazzo. Peccato che a piano terra le vetrine dell’ex-banca non siano certo splendenti. Vetri sporche, le immancabili scritte e disegni fatti con lo spray. Uno scorcio di degrado che non fornisce una bella impressione ai turisti. Ma per i cantieri in centro città non c’è l’obbligo di copertura con immagini in modo da rendere meno impattante la loro presenza? Parola al Comune. Così come al Comune giriamo, per l’ennesima volta, la grave problematica dei furbetti della sosta “vietata” lungo via Farini e in largo San Giorgio. Area pedonale recita il cartello, dove però i residenti parcheggiano salvaggiamente. In alcuni casi nascondendosi dietro pass disabili, il cui utilizzo in alcuni casi potrebbe anche essere da furbetti.
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