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Ghirlandeina, il coro che porta allegria

Ghirlandeina, il coro che porta allegria

«Tutto nasce dalla voglia di cantare però con una finalità sociale». A raccontare la storia del Coro la Ghirlandeina è Milena Cappi, presidente del collettivo musicale. «Come coro siamo nati tra le...

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«Tutto nasce dalla voglia di cantare però con una finalità sociale». A raccontare la storia del Coro la Ghirlandeina è Milena Cappi, presidente del collettivo musicale. «Come coro siamo nati tra le vie del quartiere - ha ricordato la seguace di suor Maria Claretta - dove la maggior parte di noi abita. Più di trent'anni fa, precisamente nel 1982, eravamo solo in sei, sette, ora siamo una trentina di persone». Il quartiere di riferimento è la zona conosciuta come Sant'Agnese. «Il gruppo canoro negli anni è aumentato molto nel numero di componenti - ha precisato la donna - e abbiamo cambiato più volte il maestro. Ora a capo del coro c'è Massimo Malavasi».

Tuttavia, i tratti caratterizzanti del coro sono rimasti identici nel tempo: la voglia di cantare e la volontà di rallegrare con la musica gli altri. «Il primo nostro obiettivo - ha rimarcato Cappi - è sempre stato quello di cantare nelle strutture di riposo per gli anziani. Una delle prime in cui siamo andati per trasmettere allegria agli ospiti è stata la Casa protetta Vignolese. Siamo stati anche alla Casa della Gioia e del Sole e in altre case di riposo a Modena. L'unico inconveniente è che, essendo aumentati nel numero dei componenti, a volte nelle strutture è difficile accedere. Per questo motivo ci esibiamo spesso in strada e nei parchi».

Il coro riscalda le ugole tutti i martedì sera in via Viterbo, nella vecchia sede della circoscrizione. Il loro repertorio si concentra in particolare su testi di canzoni in dialetto modenese e canti popolari degli anni Cinquanta.

«La nostra passione per la musica - ha concluso Cappi - continua ad essere accompagnata dalla motivazione sociale e dal mantenimento della cultura storica locale. Cerchiamo contatti a Modena e fuori città per fare conoscere il dialetto. Facciamo parte dell'Associazione emiliano-romagnola cori». (m.s.)

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