La “StraFanano” ha dato il benvenuto a migliaia di turisti
Centro invaso tutta la giornata. Commercianti soddisfatti Morini dell’Apt: «Lavoro di squadra e un grazie ai volontari»
FANANO. Giunti all'undicesima edizione, si poteva pagare pegno all'abitudine. Invece è stata capace di mostrare rinnovato appeal sabato sera la StraFanano, la madre di tutte le notti bianche dell'Appennino, riempendo ancora una volta il centro con gente di ogni età e tantissimi giovani. Quest'anno l'atmosfera era tutta latino-americana e reggae, secondo il refrain della serata: “Fanano Club, el alma dell'Appennino”, coniato anche su una serie di gettonate magliette. Le danze sono iniziate già dal tardo pomeriggio, con mercatini e stand, poi la cena a tema nelle maxi tavolate all'aperto. Poi la musica grande protagonista, con due cuori pulsanti nella notte. Piazza della Vittoria, dove il “sabor” cubano ha fatto da padrone con Robertico dj e la scuola di danza aperta a tutti, seguita poi dalla musica live di “Jairo y su Tribu Tayrona” con le ballerine cubane. E ovviamente piazza Corsini, dove si è partiti con i dj di Jahspora Crew per lasciare il posto alle 22 al concerto dei Pais Brothers, promettente gruppo del panorama reggae italiano. A mezzanotte di nuovo occhi puntati su piazza Vittoria per il lancio dei palloncini dei desideri, e poi disco in piazza Corsini fino alle ore piccole con i dj Nick Santi, Matteo Magni e Yuri The Voice. La notte si è accesa per gradi, con le prime folle in serata che sono poi diventate afflusso massiccio intorno alle 22 lungo l'asse di via Pedrocchi, con commercianti soddisfatti dei riscontri: «Siamo stati pieni per tutta la giornata, l'iniziativa ha avuto un ritorno importante», ha sottolineato Riccardo Pedrocchi dell'Enosteria. «Io undici anni fa ero tra gli organizzatori della prima notte bianca – ha ricordato Stefano Covili della vicina pasticceria – ed è bello vedere come l'idea funzioni ancora molto bene grazie alla capacità dell'Apt e dell'Ufficio turistico di dare sempre un sapore originale all'evento». «Siamo andati anche meglio dell'anno scorso», ha sottolineato Alberto Caluzzi del negozio di pasta “Le tentazioni di...”. «Gente ce n'è, il bilancio non può che essere positivo», ha notato Monica Rocchi del Bar Nazionale. Non è poi mancata anche quest'anno la “notte alternativa” al convento delle suore, dove si sono passate le ore in preghiera e adorazione. «Un'ottima StraFanano – ha commentato il sindaco Stefano Muzzarelli assieme al presidente Apt Marco Morini – non è facile rendere così appetibile un evento giunto all'undicesima edizione, ma l'idea latino-americana sposata dai commercianti ha fatto centro. Grazie all'Ufficio turistico e a tutto lo staff dei volontari per l'eccezionale sforzo organizzativo». «L'obiettivo di portare gente è riuscito – ha chiosato Francesco Prandini dell'Ufficio turistico – grazie alla sinergia con Comune e associazione "Fanano è" e all'impegno anche economico di artigiani e commercianti. Il logo è piaciuto molto: adesso pensiamo già a quello della prossima edizione...».
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