Lavoro giovanile: dalla Regione un bando e una app
L'ente stanzia 640mila euro per l'occupazione e un portale per permettere a tutti i ragazzi, anche chi abita nei comuni più sperduti, di avere una chance
MODENA. Un nuovo piano di politiche giovanili, che introdurrà numerose novità per i ragazzi dell'Emilia-Romagna prestando attenzione soprattutto ai temi del lavoro e della legalità.
La Regione ha infatti varato il nuovo piano, e dal 24 luglio (fino al 10 settembre) sarà possibile partecipare al bando regionale, che prevede un incremento di fondi rispetto allo scorso anno di 240mila euro, arrivando così a 640mila euro totali. Per il 2016 inoltre previsto un percorso di formazione in corso di organizzazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia, oltre a un nuovo portale web per le politiche giovanili.
"Siamo andati nei territori e abbiamo incontrato le realtà interessate - ha spiegato l'assessore Massimo Mezzetti - Abbiamo rilevato le cose positive e le criticità. Abbiamo visto un mutamento nelle politiche giovanili in questi anni. E questo nuovo bando ora ulteriormente arricchito, anche dal punto di vista finanziario".
Aumentano infatti i fondi rispetto all'anno scorso, quando la Regione aveva finanziato 31 progetti presentati dalle amministrazioni locali per finalità legate soprattutto alla ricerca del lavoro da parte dei più giovani, al sostegno della creatività, alla mobilità all'estero e al protagonismo giovanile; temi che saranno prevalenti anche quest'anno.
Nello specifico, 400mila euro sono destinati a progetti legati all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, alla promozione dell'aggregazione giovanile, alla cultura della legalità e alla valorizzazione di azioni di comunicazione nell'ambito degli Informagiovani. Gli altri 240mila, invece, vanno a finanziare esperienze territoriali di protagonismo giovanile e impegno civico, attraverso l'uso della YoungERcard, che conta in regione 30mila iscritti e 180 progetti di varie tipologie.
"YoungERcard è uno strumento decollato sul territorio in questo ultimo anno. E' uno strumento di sollecitazione alla partecipazione a percorsi di attività sociale", ha aggiunto Mezzetti, spiegando poi che quest'anno ci sarà "particolare attenzione ai temi della legalità, perchè sono progetti che arricchiscono". In autunno infine ci sarà un nuovo portale internet per i giovani (anche su tablet) "dove potranno osservare le offerte a loro rivolte, riferite a cultura, scuola, lavoro, con tutte le opportunità che la Regione offre e con un linguaggio immediato e semplice".
Gli informagiovani 2.0 sono in un'app messa a punto della Regione (sarà disponibile da ottobre) per "dare la possibilità anche a chi risiede nel Comune più sperduto di avere le stesse opportunità".
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