«Non sono soldi» commerciante di Modena rifiuta i cent del cliente
Altri casi nei punti vendita in città. Che cosa dice la legge? L’avv. Roncaglia: «Fino a 50 monete nessuno può dire no»
MODENA. «Questi, per me, non sono soldi!» Così, a Modena, un commerciante del Mercato del Lunedì ha rifiutato il pagamento di cinquanta centesimi (due monete da 20 e una da 10 ) da parte di una cliente, Maria R. modenese di 56 anni, rimasta a dir poco esterrefatta e che ha voluto raccontarci la sua disavventura. «Frequento il Mercato da tanti anni e una cosa del genere non mi era mai capitata! Ho cercato di spiegare, con calma, al giovane ambulante, di origine straniera, che un pezzo da cinquanta centesimi non l'avevo e che gli spiccioli che lui rifiutava erano comunque soldi, ma niente da fare... “Se io provo a dare queste monete come resto - mi ha detto spazientito - nessuno le vuole!”. Tra i clienti presenti qualcuno mi ha consigliato di chiamare i vigili urbani ma, non vedendoli nelle vicinanze ho lasciato perdere».
Il racconto di Maria R. sembra una banale ripicca, invece ci ha rivelato come episodi del genere siano sempre più frequenti e spesso sfocino in aggressioni verbali tra addetti alle vendite e clienti.
Proprio come accaduto in un supermercato della zona nord di Modena. L'uomo, straniero, vuole pagare alcuni generi alimentari con monetine. La cassiera non accetta e così nasce un diverbio. Gli animi si scaldano. il tono della voce sale, si avvicina l'addetto alla sicurezza ma, fortunatamente, non deve intervenire perché il cliente rinuncia e se ne va. Situazioni simili, raccontano in negozio, si presentano quotidianamente. «Non siamo una banca!» tuona una commessa. «Possiamo rifiutare, lo dice la Legge!» le fa eco un'altra. In questa disputa chi, tra le parti, ha ragione? Abbiamo posto questa ed altre domande all' avvocato Alessandro Roncaglia.
«Il creditore non può, sottolineo non può, rifiutare il pagamento di un debito che avviene con denaro in contante avente corso legale al momento dell'estinzione dell'obbligazione». I pagamenti, spiega l'avvocato, dal 2016 possono essere effettuati in contanti entro il limite di tremila euro. Inoltre, sopra la soglia di 30 euro il commerciante non può rifiutare il pagamento attraverso carte di credito o di debito o bancomat.
«Il problema è di numero di monete che se superiori a 50 avrebbe posto il commerciante nel suo pieno diritto di rifiutare il pagamento».
Il Codice Civile cosa prevede?
«Il regolamento 974 del 1998 all'art.11recita: “Ad eccezione dell'autorità monetaria e delle persone specificatamente designate dalla normativa nazionale dello Stato membro emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di 50 monete metalliche in un singolo pagamento”».
La donna che al mercato voleva chiamare i vigili ne aveva diritto?
«Sì. Fino a 50 monete tutti, e sottolineo tutti, sono obbligati ad accettare i pagamenti, oltre a tale numero è facoltà del creditore accettare il pagamento o rifiutarlo».
Commercianti e clienti che comportamento dovrebbero adottare?
«I commercianti possono affiggere un cartello, in luogo ben visibile, con il richiamo alla normativa. I clienti evitare comportamenti che non siano in linea con la normativa vigente e, trattandosi di una facoltà la ricezione di pagamenti con un numero di monete superiori a 50, chiedere prima se il creditore è disposto ad accogliere la richiesta».
Pensa che le "monetine", come sostiene qualcuno, dovrebbero essere eliminate?
«Non è un problema giuridico ma politico e per politico intendo anche di politica monetaria della banca Centrale Europea. Personalmente ritengo che le monete da 1 e 2 Cent. abbiano poca utilità e poco utilizzo, ma che il loro corso debba essere mantenuto».
Se capitasse a lei di vedersi rifiutare un pagamento in monetine come reagirebbe?
«Bella domanda … Sopra le 50 monete dubito che me le porterei in tasca per usarle in un negozio, piuttosto andrei in banca chiedendo che le ritirassero, con sommo dispiacere dell'impiegato ma, un Istituto di credito non si può rifiutare, così come non lo può fare la Banca d'Italia. Sotto le 50 monete cercherei di spiegare che sussiste un obbligo, ma di fronte ad un rifiuto, se non avessi la immediata necessità del bene che sto acquistando eviterei di chiamare le Forze dell'Ordine che hanno altre cosa da controllare di maggiore importanza. Certo che il commerciante difficilmente mi rivedrà»-
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