Picchia la compagna, arrestato
L’uomo ha cercato di aggredire gli agenti e di sottrarre una pistola. La donna non lo ha denunciato
Prima ha preso a pugni la compagna, al culmine dell’ennesima lite, violenta. Poi non pago ha cercato di fare altrettanto con gli agenti di polizia arrivati sul posto chiamati dai residenti allarmati. Al culmine della colluttazione ha anche cercato di afferrare la pistola che uno dei poliziotti portava alla cintura. Per questo è finito in cella di sicurezza, e sarà processato questa mattina per “direttissima”, con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale un uomo, M. S. di 35 anni di origini nigeriane.
Il tutto è avvenuto poco dopo le 6,20 di ieri mattina all’incrocio tra via Crocetta e via Nonantolana. La polizia è stata chiamata perché i residenti avevano segnalato una lite tra un uomo e una donna. Un diverbio nel quale la donna, di 33 anni, stava pesantemente subendo l’ira dell’uomo. La polizia è arrivata e l’uomo alla vista degli agenti, invece di calmarsi, ha ancora di più accresciuto la sua rabbia, cercando di colpire anche i poliziotti. Visto la corporatura robusta dell’aggressore per gli agenti non è stato facile riuscire a bloccarlo.
L’uomo infatti ha cercato non solo di colpire gli agenti, ma anche di prendere la pistola di uno dei poliziotti, cercando di afferrarla dalla fondina. Per fortuna l’arma era chiusa con una apposita sicura, per evitare situazioni di questo tipo. Alla fine l’iroso trentacinquenne è stato ricondotto alla ragione, ammanettato e trasferito in cella di sicurezza, dove resterà fino a questa mattina, quando è previsto il processo. La sua compagna ha così potuto raccontare cosa era accaduto, e cioè l’ennesima lite in cui lui cercava di far prevalere le sue ragioni a forza di botte. Episodi di violenza non nuovi quindi. Nonostante questo, però, la donna ha rifiutato di essere refertata al Pronto soccorso. E quindi non è scattata da parte sua alcuna denuncia per maltrattamenti.
Starà quindi alla Squadra mobile della questura, ricostruire il contesto di questo difficile rapporto e verificare se ci siano gli estremi per procedere a carico dell’uomo in tema di maltrattamenti. O richiedere misure apposite.
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