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Prove tecniche di soccorso per un disastro ferroviario

Prove tecniche di soccorso per un disastro ferroviario

Notte di esercitazione sotto la galleria che si trova tra Modena e Rubiera In mezz’ora “salvati” 4 feriti coinvolti in un tamponamento tra convogli

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Lo scenario, per fortuna, era ipotetico. Ma visti i recenti episodi di deragliamenti verificatisi proprio sulla linea tra Modena e Rubiera, è più che doveroso farsi trovare pronti ad ogni evenienza. Ed è anche sulla base di queste considerazioni che sabato notte è andata in scena una maxi-esercitazione di emergenza.

Si è simulato un incidente che ha visto un treno merci fermo in galleria per il malore del macchinista, tamponato da un altro coinvoglio. C’erano anche “feriti” che necessitavano di essere soccorsi. Operazioni complicate dal fatto che l’incidente è avvenuto sotto la galleria. Occorreva quindi attuare una serie di procedure per arrivare sul luogo del sinistro per operare in sicurezza e aiutare i feriti.

È questo lo scenario ricostruito in ogni dettaglio - finti feriti compresi - per “allenare” vigili del fuoco e protezione civile, all'interno della galleria GA21 di Modena posta fra le stazioni di Modena e Rubiera (Reggio), sul tratto della linea convenzionale Bologna-Piacenza attivato il 30 novembre 2014, a seguito del trasferimento di parte del tracciato ferroviario

La galleria - lunga 1947 metri - costituisce un luogo particolarmente delicato sul fronte delle linee ferroviarie che attraversano il nostro territorio, ed è per questo che la Prefettura di concerto con le Ferrovie insiste sulla prevenzione e la giusta preparazione a far fronte ad eventuali situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi. L’esercitazione ha mobilitato 6 mezzi e 23 persone. L’allerta è scattato all1,50 e si è concluso alle 2 e 35. Il tutto rientra fra le attività di addestramento e formazione del personale del Gruppo Fs, dei Vigili del Fuoco e del 118 di Modena ed in particolare mira a testare le procedure stabilite dal Piano di Emergenza Esterno specifico per la galleria GA21. All'esercitazione hanno preso parte le squadre di primo intervento di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, insieme a Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, 118, Regione Emilia Romagna-Protezione Civile, Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile, Comune di Modena, Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Particolare attenzione - sottolineano le Fs - è stata dedicata alla verifica dell'efficacia e della rapidità delle comunicazioni fra sale operative nazionali e territoriali ed il personale intervenuto sul luogo dell'emergenza. Il risultato dell’esercitazione sarà esaminato nei dettagli nei prossimi giorni, ma le prime impressioni raccolte a caldo all’uscita della galleria sono state positive. La macchina della sicurezza e dell’emergenza pare essere ben rodata. «Abbiamo simulato un intervento che avevamo già svolto l’anno scorso sull’altro imbocco sull’imbocco sud, stasera lo abbiamo verificato sull’imbocco nord lato Milano. - ci ha spiegato con grande disponibilità Mario Caciottoli responsabile Area soccorso del comando Vigili del Fuoco di Modena - Avevamo due obiettivi particolari: verificare i tempi di intervento con le comunicazioni tra i vari enti e provare le modalità di trasporto del materiale di intervento sui binari. Nello specifico abbiamo provato anche un’attrezzatura fornita da Rfi che ci permette di calare dall’alto delle attrezzature piuttosto che trasferire a mano dalla scala, che si trova a 150 metri distanza». Quanto all’esito dell’intervento:

«Siamo riusciti a concludere il tutto nel giro di trenta minuti. Quindi tempi alquanto rapidi per una emergenza di questo tipo in condizioni non facili dal punto di vista logistic. Poi siamo riusciti a testare sul posto alcuni aspetti e requisiti che poi tornano utili in caso di intervento reale. Soprattutto come guadagnare tempo, ottimizzando i temi di reazione». (a.m.)

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