Via del Mercato, non si ferma il declino
«Degrado, degrado e ancora degrado». A parlare con tono rassegnato è una donna residente in viale del Mercato. «Abito in quest'area da più di trent'anni - ha ripreso l'intervistata - e l'avevo scelta...
«Degrado, degrado e ancora degrado». A parlare con tono rassegnato è una donna residente in viale del Mercato. «Abito in quest'area da più di trent'anni - ha ripreso l'intervistata - e l'avevo scelta perché è ben fornita di servizi: c'è il medico, la farmacia, il negozio di alimentari. Inoltre, è vicina al centro, alla tangenziale e alla stazione dei treni. Tuttavia, negli anni è peggiorata molto. Sono rimasti in pochi ad abitare in viale del Mercato. Io, ad esempio, ho venduto casa e tra poco me ne andrò». Ma quali sono i problemi della zona? «Spaccio, prostituzione e poi abbandono delle aree verdi comuni. Ho chiamato nuovamente in questi giorni sia il Comune sia Hera per far tagliare i cespugli di erbacce che crescono lungo i marciapiedi. Non sono stata ascoltata. Ci sarebbe anche da falciare l'erba negli stabilimenti abbandonati che ci sono sul viale». Oltre all'ex Mercato Bestiame nell'area, infatti, ci sono altri due edifici disabitati. «L'erba cresce ed è diventata la dimora di topi - ha mostrato la donna - mentre la prima struttura, lasciandola chiusa e senza controlli, è il bivacco di molti senzatetto. Non a caso, negli edifici abbandonati le finestre sono state murate». A rimarcare lo stato di degrado della zona sono anche i meccanici dell'elettrauto presente sul viale. «Lo stabile dell'ex Mercato Bestiame lasciato in questo stato di abbandono - ha affermato il proprietario dell'attività - non è altro che l'accampamento di tanti senzatetto. Non è una situazione nuova e, soprattutto è ben conosciuta sia dall'amministrazione sia dalle forze dell'ordine». «Lo scorso anno abbiamo chiamato i vigili - ha ricordato un collega - perché avevano dato fuoco a un cespuglio dentro all'ex Mercato. Prima, quando il Mercato era attivo, c'era più passaggio di persone e meno delinquenza».
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