Chiude la Kverneland: 51 lavoratori licenziati
Fiom Cgil denuncia: «Vogliono trasferire la produzione in un Paese estero ma non c’è ragione perché l’azienda negli ultimi anni aveva numeri positivi»
La proprietà decide di chiudere lo stabilimento di Modena e licenzia i 51 lavoratori. Accade alla Kverneland, azienda che fa parte del Gruppo norvegese, ma di proprietà giapponese, che si occupa di macchine agricole di notevole livello tecnologico.
Nell’assemblea di ieri i lavoratori dello stabilimento modenese Kverneland hanno dato mandato al sindacato Fiom Cgil di proclamare lo stato di agitazione permanente con una prima iniziativa di sciopero per oggi. Previsto anche un presidio davanti ai cancelli aziendali in strada Ponte Alto sud 74 dalle 8 alle 12.
L'azienda, che si occupa di distribuzione e produzione di macchine per agricoltura, ha informato Fiom e Rsu dell'intenzione di chiudere lo stabilimento modenese entro fine anno con conseguente apertura di una procedura di mobilità per tutti i 51 lavoratori. L'azienda intende trasferire la produzione in altri stabilimenti in Germania e Francia, motivando con la previsione di un trend di settore negativo sul 2016 a livello europeo.
Ma la Fiom e gli operai non ci stanno, dicono di non poter accettare «che giorno dopo giorno l'assetto produttivo del territorio modenese si impoverisca- afferma Stefania Ferrari di Fiom - visto che dal 2009 si stanno registrando purtroppo casi analoghi, soprattutto da parte di multinazionali, che dalla sera alla mattina decidono di chiudere stabilimenti gettando nella disperazione i lavoratori dell'impresa, ma anche quelli dell'indotto».
Lo stabilimento modenese di Kverneland, ricorda il sindacato, non ha subito la crisi in modo significativo e negli ultimi anni ha migliorato fatturato ed efficienza produttiva.
«In Italia la Costituzione prevede all'articolo 41 anche il ruolo sociale dell'impresa - continua Stefania Ferrari - e non è ammissibile che basti premere un bottone per eliminare dal territorio modenese, dall'oggi al domani, un'azienda con il suo portato di capacità produttive. Un sito produttivo quello di Kverneland, che pur attraverso passaggi di proprietà, è ubicato a Modena da oltre 50 anni».
La Fiom, afferma il segretario Cesare Pizzolla, «chiede alle istituzioni locali, qualora nell'incontro del 18 luglio non vengano soluzioni positive alla vertenza, di farsi parte attiva per fare retrocedere l'azienda da tale decisione e trovare soluzioni condivise».
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