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Cimone, cambio al vertice: Grani si affida a Magnani

di Daniele Montanari
Cimone, cambio al vertice: Grani si affida a Magnani

Sestola. Sarà il nuovo presidente del Consorzio: «Punterò sul turismo verde» Quattrini ancora direttore. Novità: sconti per tutti i residenti in Appennino

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SESTOLA. Cambio al vertice del Consorzio Cimone: Luciano Magnani subentra a Giuliano Grani nella presidenza dell’ente che gestisce gli impianti sciistici. Il passaggio è stato annunciato ieri sera nell’ambito del tradizionale appuntamento di gala (tra una fittissima schiera di autorità) organizzato a Villa Quiete di Portile, la residenza della famiglia Grani, dove si è fatto il punto sull’ultima stagione ma soprattutto sulle strategie per la nuova.

«Ho fatto il presidente in questi due anni – ha spiegato Grani – per organizzare il Consorzio in modo un po’ diverso, ed è stata intrapresa una strada molto proficua, a mio giudizio. Ma adesso serve una persona che dia quella presenza costante nel comprensorio che io non posso garantire per i miei tanti impegni a Modena. Abbiamo avviato una riflessione interna, e il nome di Luciano è sembrato a tutti quello più idoneo per questo passaggio: è una persona di grandi capacità che già ha dato tanto al Consorzio e ora può proiettarlo sempre di più sul panorama nazionale grazie al suo ruolo al vertice del Collegio nazionale Maestri di sci. Farà bene di sicuro, e io resterò comunque al suo fianco».

Sì, perché Giuliano Grani rimane comunque nel cda (assieme al fratello Antonio, che è sempre vicepresidente) e «l’impegno economico della famiglia nel Consorzio non cambia di una virgola». Un bel riconoscimento per Magnani, finora direttore promozione del Consorzio: «Quando me l’hanno chiesto, mi sono preso un po’ di tempo - ha sottolineato – perché sono già presidente del Collegio Maestri di sci e dovevo capire se era possibile conciliare due impegni così importanti. Ho capito che si può, e ho detto sì con entusiasmo e profonda riconoscenza alla famiglia Grani. Vorrei far crescere ancora la stazione, sia d’inverno che d’estate, puntando sul turismo verde che può estendere l’operatività anche a 6-7 mesi. Ci metterò tutta la mia passione, in sinergia con Regione, Provincia, Comuni, Consorzio albergatori, esercenti e Valli del Cimone. E poi la competenza maturata in 30 anni di presenza nel cda, che mi permette di fare subito pianificazione assieme a una squadra molto preparata, a partire ovviamente da Luigi Quattrini, con cui ho sempre lavorato in sintonia». Quattrini che resta confermato direttore, affiancato dal vice Andrea Magnani nell’ottica anche di un possibile passaggio di consegne in futuro. Così come Paolo Magnani (fratello di Luciano) resta amministratore delegato. Ma nella serata si è parlato anche di investimenti, a partire da quelli ulteriori sull’impianto di innevamento artificiale (che già copre il 70% delle piste garantendo il primato della montagna modenese). E poi quelli sulla sicurezza, col potenziamento del sistema di protezione fissa di tipo “A” e di quello di protezione dinamica di tipo “B”, ovvero le “B-Nets”, la migliore soluzione nelle zone della pista dove non si possono utilizzare reti fisse. Novità senza precedenti anche sul fronte promozioni: le tariffe scontate sugli skipass stagionali finora riservate solo ai residenti nei comuni del Cimone (Sestola, Fanano, Montecreto e Riolunato) saranno estese a tutti i paesi della montagna modenese, compresi i versanti di Zocca e Montefiorino.

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