Rogo alla Fragim, paura per il rischio di esplosioni
Bomporto. Si è temuto che le fiamme potessero raggiungere i silos di oli vegetali All’origine dell’incendio un corto circuito. Sul posto 8 squadre dei vigili del fuoco
BOMPORTO. Un incendio di grandi dimensioni è divampato nel tardo pomeriggio di ieri a Bomporto, precisamente in via Aldo Moro nella zona industriale.
Le fiamme si sono sviluppate all’interno del capannone dell’azienda Fragim Srl, ubicata al civico 24. Da subito il fumo nero che si è innalzato era ben visibile da diverse centinaia di metri di distanza, tanto che sono stati molti i cittadini che hanno telefonato ai vigili del fuoco per lanciare l’allarme.
Il comando di Modena ha subito inviato un massiccio numero di squadre, provenienti non solo dal capoluogo, ma anche da Carpi e da San Felice. In tutto erano otto le squadre al lavoro.
I vigili del fuoco hanno preso in mano la situazione, domando le fiamme nel giro di un paio di ore (tra le 19,30 e le 21,30), mentre la polizia municipale si occupava di delimitare la zona, per evitare che qualche curioso si potesse avvicinare troppo; nel frattempo sul luogo il 118 aveva inviato un’ambulanza come misura preventiva.
Il pericolo, infatti, era che potesse avvenire un’esplosione, dato che all’interno del capannone della Fragim sono contenuti dei silos pieni di oli vegetali, in particolare olio di colza, che fungono da carburante per i sistemi di raffreddamento. La Fragim, infatti, è un’azienda specializzata nella produzione di energia elettrica rinnovabile, al cui interno si trovano molti pannelli solari per la produzione da fonti rinnovabili.
Tutti questi fattori hanno spinto gli uomini dei vigili del fuoco ad agire sia con la massima prudenza, ma anche con la massima celerità, per evitare che i serbatoi potessero collassare con tutti gli effetti catastrofici del caso. Fortunatamente l’azione dei pompieri è stata efficace e si sono evitati guai peggiori, tanto che non risultano esserci feriti.
Per tutta la notte la situazione è stata sorvegliata e il capannone raffreddato.
I danni saranno quantificati dai titolari oggi, quando probabilmente sarà possibile perlomeno visionare l’interno della struttura. A dare il via all’incendio probabilmente un cortocircuito elettrico. (gib)
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