Smartphone, tv e domotica al top
Mediaworld rivela quali sono i prodotti elettronici più gettonati dai modenesi
Togliete tutto ai modenesi, ma non lo smartphone. A rivelarlo è Mediaworld. La sede di via Emilia Ovest è stata ieri tappa di un tour. Il percorso è stato lanciato dalla multinazionale fondata a Monaco per festeggiare i 25 anni di attività in Italia.
«Modena è uno dei negozi storici della catena italiana - ha riconosciuto l’amministratore delegato Joachim Rösges - e a settembre sarà completamente digitalizzato».
Il centro tecnologico del Grandemilia ha circa un milione di accessi ogni anno. Nello stesso intervallo temporale ogni concittadino spende 351 euro per l’elettronica. A Bologna se ne spendono 34 in più ed è proprio il capoluogo regionale il capofila in Emilia Romagna. Da Piacenza a Rimini la media è di 360 euro (sempre all’anno). In Italia il valore medio è più basso (circa trecento euro). Tuttavia, il nostro Paese è tra i fanalini di coda in Europa in fatto di acquisti elettronici.
Un esempio? In Germania si spende mediamente tre volte tanto, seppur i punti vendita del gruppo siano meno. Ci sono le eccezioni e lo smartphone è uno di questi. Gli italiani ne hanno di media 1.5 a testa: se non è un primato poco ci manca. La nostra città non fa controtendenza, anzi. Il reparto dedicato alla telefonia è tra i più “martellati” dalla clientela durante tutto l’anno. Nel 2016 ci sono anche altri traini. Il primo è legato alla “casa intelligente” o domotica. Qualche applicazione ricordata dalla catena mostrano come l’esigenza di semplificarsi la vita si accompagni alla necessità di una maggiore sicurezza. Tra i prodotti che vanno più per la maggiore nel settore c’è un sistema di telecamere che si connettono con un router e trasmettono le immagini direttamente sull’immancabile smartphone. Più “estivo” il sistema di condizionamento il cui impianto è collegato alla centralina via router. In questo caso, si può attivare prima di arrivare a casa. Appena domenica Mediaworld aveva confermato che sarebbero dovuti servire i “rinforzi” per seguire le richieste di condizionatori e ventilatori. Prodotti che restano ancora legati ad acquisti dell’ultimo minuto. Così come è stato per l’incremento di domanda di televisori. Si è trattato di tv a grandi schermo (50 pollici o più) sulla probabile scia dell’Europeo di calcio. C’è anche una particolarità: la maggior parte dei dispositivi venduti ha l’accesso in rete. Sono multimediali anche gli ultimi prodotti che vanno per la maggiore a Modena. Sono portatili, ma non vanno intesi come computer. Al contrario, sono oggetti con cui mettersi alla prova quali i braccialetti fitness.
«Il consumo è cambiato - ha ripreso Rösges - e non riguarda il prodotto, ma le modalità. Il cliente sa già cosa comprare e dove. Dobbiamo proporgli un’integrazione in tutti i canali di vendita. Dobbiamo permettergli di ordinare via internet, di poter ritirare presso il punto vendita e avere magari la consegna a domicilio o il ritiro del prodotto vecchio. Entro settembre il negozio sarà digitalizzato così da avere un aggiornamento in tempo reale dei prodotti».
Gabriele Farina
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