Aree verdi: panchine rotte erbacce e tante proteste
Fiorano. Nel capoluogo e pure a Spezzano monta il malumore dei frequentatori Fontane fuori uso, rifiuti abbandonati... Il M5s: «La manutenzione non funziona»
FIORANO. Ormai si può parlare di autentico allarme per la aree verdi di Fiorano. Si susseguono negli ultimi giorni le proteste dei cittadini per lo stato di manutenzione dei parchi. Quartieri diversi, spazi grandi e piccoli, la stessa sensazione di abbandono denunciata dai cittadini. Al parco di Spezzano, proprio dietro le scuole Menotti, i giochi dedicati ai bambini sono coperti di scritte e sporcizia, l'area giochi ridotta ad un cumulo di rami, panchine rotte, bottiglie di vetro e lattine. Mancano contenitori per la spazzatura, la fontana è rotta, le porte dei bagni pubblici (chiusi) sono state divelte. Ci sono lamentele anche riguardo le frequentazioni in certi orari, ma queste non possono essere addebitate a chi deve garantire il decoro dei parchi. È vero però che anche la chiusura notturna, che dovrebbe essere alle 23, non esiste e di fatto l'area è aperta e frequentabile per tutta la notte, con ovvi rischi per la sicurezza. Ci si sposta un po' verso Fiorano, al parco di via Bucciardi (di fronte al vecchio Famila) e la situazione non è molto diversa: sfalci non effettuati, come nemmeno le potature, pulizia carente, rifiuyti e avanzi di cibo abbandonati, fontana ovviamente rotta (una costante di quasi tutti i parchi), infestazione di zanzare e topi che si nutrono degli avanzi, almeno così assicurano i frequentatori. Le foto del resto non lasciano spazi a molti dubbi. E se andiamo all'estremo di Spezzano, nel parchetto di quartiere di via Rio delle Amazzoni, poco cambia: sfalci non effettuati, panchine rotte, avanzi buttati, fontana non funzionante, due porte da calcio color ruggine su un campetto di terra e erba gialla palesemente morta. Manca anche il cancello, che qualcuno ha fatto sparire e quindi addio chiusura notturna e infatti ci sono spesso, testimoniano i residenti, avanzi a terra, cartoni di pizza, resti di cibo. Il rimedio per questa situazione deficitaria del verde pubblico? Teoricamente c'è già: un servizio global verde che costa alcune centinaia di migliaia di euro e che dovrebbe garantire un livello standard (di qualità decente) di tutti i parchi di Fiorano. Da tempo il Movimento 5 stelle si batte per conoscere i termini di questo contratto che palesemente non funziona e che rappresenterebbe comunque l'unica possibilità per avere parchi frequentabili, visto che in Comune non c'è più una squadra operai del verde.«C'è il problema del global verde che non funziona – protesta Giuseppe Amici, capogruppo M5s – ma c'è anche il problema degli uffici che hanno il ruolo di controllo della qualità del lavoro svolto e che non controllano. L'incaricato dovrebbe essere pagato in corrispondenza del lavoro fatto, se non lo fa dovrebbe essere portato in tribunale e costretto a pagare i danni».
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