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Ladro ha rubato opera d’arte alla Biennale

Ladro ha rubato opera d’arte alla Biennale

MONTESE. Sfregio alla Prima Biennale d'arte contemporanea di Montese, ospitata al Forum Artis nelle sale nobili del castello medievale. Qualche ladro d'arte è entrato in azione subito dopo l'inaugura...

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MONTESE. Sfregio alla Prima Biennale d'arte contemporanea di Montese, ospitata al Forum Artis nelle sale nobili del castello medievale. Qualche ladro d'arte è entrato in azione subito dopo l'inaugurazione portando via un'originalissima opera moderna della giapponese Naomi Harasawa, una sorta di capigliatura fatta tutta di filo intrecciato di vari colori, a ricordare la tradizionale acconciatura di geishe e samurai. Arte Mizuhiki si chiama, ovvero “filo della felicità che inquadra lo spirito del tempo” facendo conoscere nel mondo la storia, la semplicità e la bellezza della cultura giapponese, tenendola in vita e mettendola in primo piano. L'artista ne aveva realizzati due esemplari simili (diverse le sfumature di tono), posizionati vicino, ma con grande sorpresa del curatore della mostra, Fabio Tedeschi, la mattina successiva all'inaugurazione uno dei due era sparito: «Avevamo lasciato tutto in ordine la sera del 7 – spiega – e la mattina successiva, quando sono andato a riaprire, sono rimasto costernato nel vedere che una delle opere di Naomi era sparita: solo la catenella che la legava era rimasta. Non c'era nessun segno d'effrazione, questo vuol dire che chi l'ha presa aveva le chiavi. Possibilissimo, visto che in questi giorni sono passate a tanti e qualcuno può averne fatto una copia. Ci sono rimasto malissimo, un oggetto del genere non esiste in Italia». Chi l'ha presa ha agito indisturbato, sapendo che la sala comunale era priva di sistema di sorveglianza e allarme. Valore dell'opera sui 2mila euro (non coperti da assicurazione), lunedì è stata formalizzata la denuncia ai carabinieri. Ma l'amarezza è inquantificabile per Tedeschi, professore delle magistrali di Modena che ha sempre organizzato mostre, ed è lui stesso artista: «Avevo fatto una fatica tremenda a portare qui tutte queste opere – sottolinea - alcune mi sono arrivate solo due giorni prima dell'inaugurazione per ritardi alla dogana. Ormai è successo, almeno la mostra continua». Fino al 30 luglio, negli spazi dell'antica Rocca di Montese, con opere scultoree di diversi tipi ma anche quadri, frutto dell'abilità di 15 artisti giapponesi e 10 europei. (d.m.)

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