Gazzetta di Modena

Modena

Modena, allarme in carcere per aggressione e incendi

carcere
◗
carcere

Agenti dal prefetto: «Situazione critica, deve intervenire» E il garante denuncia: «Sovraffollamento è a quota 15,9%»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Adesso basta». È la voce degli agenti penitenziari di Modena. Lo hanno gridato una settimana fa davanti al carcere Sant’Anna, lo hanno ribadito ieri al prefetto. L’incontro con Michele Di Bari è stato preceduto da un sit-in. Le bandiere delle dieci sigle sindacali sventolavano sotto i vessilli dell’Europa e dell’Italia. Poco dopo le 10 hanno iniziato a leggere le ragioni della protesta con un megafono.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13811277:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-allarme-in-carcere-agenti-dal-prefetto/61212/61650]]


«Chiediamo cambiamenti ai vertici - ha ribadito Francesco Campobasso, segretario regionale del Sappe, a nome di tutti i sindacati - sia per il comandante sia per il direttore». Decine di passanti hanno potuto ascoltare il loro appello e ricevere un foglio esplicativo. «Purtroppo i continui inviti a una diversa attenzione alle denunce fatte non trovano alcun riscontro - si legge nel testo - al punto che si stanno determinando forti ripercussioni per la gestione e la vigilanza della popolazione detenuta».
Qualche esempio? «Da mercoledì scorso in carcere ci sono stati un incendio e un’aggressione - ha risposto Giobbe Liccardi, segretario provinciale del Sappe - con un agente che ha avuto sette giorni di prognosi. Un detenuto ha divelto un cancello. Inoltre, ci sono stati gesti autolesivi. Qualcuno si è tagliato, qualcun altro ha ingerito pillole».
Per i manifestanti è un sintomo di provvedimenti disattesi dall’amministrazione. «Le sanzioni ci sarebbero - ha ripreso Liccardi - ma non vengono applicate. Un esempio sono gli isolamenti. In passato c’è stata anche una rivolta». Dopo le 10.40 alcuni rappresentanti regionali sono stati accolti dal prefetto. Per potersi fare sentire meglio, gli ospiti hanno chiesto con un messaggio il “cessate il fuoco”. L’offensiva era costituita dal megafono e da fischietti. L’incontro è durato circa mezzora. Al termine i portavoce hanno riferito: «La risposta del prefetto è molto importante - ha spiegato Luciano Ianigro, coordinatore regionale della Funzione pubblica Cgil per la polizia penitenziaria - perché ha accolto le nostre rimostranze e ha detto che informerà gli organi superiori della protesta. La porteremo avanti fin quando non troveremo risposte da parte dell’amministrazione». Ianigro ha anche schematizzato i punti. «Il conflitto interno tra direzione e comando - ha aggiunto il coordinatore - determina poca serenità lavorativa. I detenuti tossicodipendenti, secondo il nostro punto di vista, non sono curati adeguatamente. La struttura è molto fatiscente: gli impianti elettrici, idraulici e televisivi (le telecamere) non funzionano bene». Senza dimenticare i numeri: circa duecento agenti a turno, hanno rimarcato in strada, per oltre quattrocento detenuti. E oggi protesta davanti al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.
E ad aggravare il quadro cemerge la forte preoccupazione per il sovraffollamento nelle carceri di Desi Bruno, garante regionale delle persone private della libertà personale. Secondo i dati forniti in consiglio regionale al Sant’Anna ci sono (al 30 giugno) 431 presenze contro i 372 posti ufficiali. Non è un problema solo modenese. In tutta l’Emilia Romagna, infatti, ci sarebbe la possibilità di accogliere in carcere 2.800 persone in 11 strutture. Ve ne sono 3.128, di cui 2.996 uomini e 132 donne. Il 15,9% di sovraffollamento a Modena è il quinto valore regionale. A Bologna si è prossimi alla metà di detenuti in più oltre il consentito con 716 su una capienza ufficiale 497 (44,1% in più). Seguono Ferrara (36,1%), Ravenna (32,7%) e Parma (25%). Al contrario, nella casa lavoro di Castelfranco c’è il valore più basso. I 75 accolti su 185 rappresentano il 38,9% della capienza complessiva. (g.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google