Castelfranco, preso a colpi di cintura al grido di “fascista”
Ai Mondiali Antirazzisti aggredito da 15 persone un ragazzo di Lotta Studentesca
CASTELFRANCO. Mentre sui campi si giocavano i vari tornei e agli stand gastronomici ci si compattava in nome della solidarietà e dell’uguaglianza, qualche giovane indesiderato è stato violentemente allontanato dai Mondiali Antirazzisti, che si sono chiusi domenica a Bosco Albergati. Un ragazzino modenese, piuttosto conosciuto in città e militante di “Lotta Studentesca”, organizzazione che rappresenta gli alunni politicamente schierati a destra, è infatti stato colpito con diverse cinghiate e messo in fuga al grido di “fascista”. Gli autori dell’aggressione, stando alla denuncia, sarebbero una quindicina di persone come raccontano il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi e la rappresentante in Consiglio comunale Cristina Girotti Zirotti.
«È un fatto gravissimo e inaccettabile - commentano i due rappresentanti del Carroccio - Pieno sostegno al ragazzo, vittima di chi non riesce a tollerare idee politiche diverse e decide di agire con violenza e estremismo, e massima solidarietà a lui ed alla sua famiglia».
Nella consapevolezza che l’atto violento poteva causare danni molto più seri alla salute del ragazzo - prosegue il comunicato - l’auspicio è “che si alzino voci all'unisono di ferma condanna e dissociazione dal fatto, e che sulla vicenda venga fatta chiarezza”.
«Ma pare - spiega Bargi - che il Pd voglia andare in direzione proprio opposta, avendo predisposto la presentazione di una risoluzione all’Assemblea Regionale, risoluzione che riesuma la contrapposizione di ideologie ormai sopite, cercando di impedire la libera circolazione di oggettistica richiamante al fascismo. In questo modo si invita alla violenza, anziché al dialogo».
L’ultima chiosa è di Bargi, proprio sui Mondiali antiviolenza, edizione 2015: «Avevo già presentato un’interrogazione alla Regione, ora ne ho presentato una seconda. Da accordi intercorsi tra Regione e Comune di Castelfranco, entro il termine dello scorso anno, a fronte del deposito di documenti e attestazioni di spesa concordati, la Regione avrebbe dovuto rimborsare l’ente. È stato fatto? E in che misura?. E quali sono gli accordi economici per l’edizione 2016?».
L’ultima edizione si è chiusa comunque con numeri sempre sorprendenti. Tra i partecipanti anche un gruppo di profughi, ospitati sul territorio modenese. «Sono infatti stati attivamente impegnati - scrive la Prefettura - alcuni stranieri destinatari dell’accoglienza, sia come volontari nell’allestimento e nelle attività di arbitri e referenti dei campi di gioco, sia con la partecipazione ai tornei di calcio, con cinque squadre, sia nella pallavolo che nel basket. L’iniziativa ha rappresentato una significativa azione volta all’integrazione e socializzazione degli stranieri presenti sul territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
