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Stalking a ex moglie: industriale a processo

di Carlo Gregori
Stalking a ex moglie: industriale a processo

San Felice. Claudio Golinelli di Ster imputato per aver perseguitato e minacciato la coniuge separata

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SAN FELICE. Rinviato a giudizio per stalking un noto industriale sanfeliciano residente a Camposanto: Claudio Golinelli, 70enne, titolare della Ster, nota azienda del settore alimentare.

Golinelli, difeso dal’avvocato Heinrich Stove, è accusato di aver perseguitato la ex moglie dopo la separazione per almeno mezz’anno con telefonate, messaggi e persino pedinamenti e piazzate in luoghi pubblici arrivando anche a minacce di morte. La donna, assistita dall’avvocato Massimo Jasonni, si è costituita parte civile.

Golinelli sarà processato dal giudice Emanuela Cortelloni; prima udienza fissata per il 13 dicembre: lo ha deciso ieri mattina il giudice Eleonora Pirillo al termine dell’udienza preliminare.

La vicenda che gli viene contestata prende le mosse, come spesso accade, da una separazione turbolenta e piena di screzi tra coniugi: lui, imprenditore di successo ormai avanti con l’età, lei una donna 45enne con una figlia che frequenta ancora la scuola elementare.

La separazione viene omologata dal giudice nel marzo 2015 ma a quel punto, anzichè calmarsi le acque, l’imprenditore non si rassegna e inizia invece - secondo l’accusa - a prendere di mira la ex coniuge con un’insistenza sempre più crescente.

Tempesta la 45enne di messaggini e chiamate per offenderla, rinfacciarle episodi passati e minacciarla. Fino ad arrivare, sempre secondo quanto emerso, anche a minacce di morte. Viene accusato persino di mandare comunicazioni alla figlia piccola tali da minare la fiducia nella madre.

Una delle solite rabbiose liti senza fine tra ex coniugi? Probabile. Resta però il fatto che a un certo punto Golinelli è accusato di aver iniziato anche a pedinare la donna.

La seguiva ovunque al punto che la ex moglie ha dovuto trovare rifugio a casa della donna delle pulizie. Secondo le indagini, il marito l’avrebbe però individuata e ci sarebbero casi di appostamenti in auto in attesa che uscisse. Questi episodi a volte finiva in piazzate in mezzo ad estranei o in luoghi pubblici.

Per questo motivi, la donna ha chiesto e ottenuto dalla Questura e dalla Prefettura che a Golinelli venisse ritirata la licenza per un fucile da caccia, in seguito è stato anche emesso un divieto di detenzione di armi. Le indagini condotte dal pm Clauda Natalini sono terminate con la richiesta di rinvio a giudizio, ieri ottenuta dal giudice.

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