Banca Interprovinciale acquista Emilveneta
Cresce l’istituto modenese, che è anche protagonista del binomio con Rock No War in campo sociale
Giovane ma in crescita la modenese Banca Interprovinciale sta vivendo un momento favorevole dopo la chiusura di un bilancio semestrale con dati positivi e una previsione di chiusura a fine anno probabilmente in incremento.
Si è aggiunta proprio di recente una significativa operazione di acquisizione di Banca Emilveneta, una piccola realtà locale con forti prospettive di crescita.
«Banca Interprovinciale - dice il d.g. Alessandro Gennari - è presente sul territorio con sportelli a Modena, Bologna e nelle rispettive province, e prevede nuove aperture nella zona di Reggio Emilia, anche se i conti on-line saranno sempre più incentivati».
E il presidente Umberto Palmieri sottolinea che la banca «è nata nel 2009 dall'iniziativa di imprenditori modenesi e bolognesi e da oltre due anni presenta un utile sempre in aumento, mentre il bilancio 2015 è caratterizzato da una raccolta diretta di 400 milioni, prestiti alla clientela per 22 milioni con un incremento del 27%, il margine di interesse evidenzia una crescita del 26% sfiorando i 10 milioni e l’utile netto si attesta a 4,5 milioni. Per gli azionisti la distribuzione di un dividendo per complessivi 800mila euro mentre le sofferenze nette rappresentano soltanto lo 0,30% dei prestiti. L’assemblea degli azionisti ha anche deliberato un aumento di capitale fino a 15 milioni, escluso il sovrapprezzo».
Banca Interprovinciale in ambito sociale è anche vicina all’associazione Rock No War e venerdì scorso per il sesto anno consecutivo presso il cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena è stata organizzata la cena di beneficenza con oltre 900 partecipanti. In sei anni di collaborazione sono stati raccolti circa 325mila euro, parzialmente destinati alle opere di ricostruzione post-sisma. Venerdì sera sono stati raccolti 60mila euro, utili per finanziare i nuovi progetti di Rock No War sul territorio modenese e in tutto il mondo, oltre a 15mila euro destinati all’associazione “Trenta ore per la vita”, associazione onlus che sostiene i giovanissimi pazienti oncologici. Madrina della serata e di “Trenta ore per la vita” la showgirl Lorella Cuccarini, che è impegnata nel progetto per la “Casa di Fausta”, destinata a bimbi e adolescenti malati di tumore in cui possono vivere insieme alle famiglie nei periodi di terapia.
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