Guerra coniugale dietro lo stalking
Camposanto. L’industriale Golinelli replica alle accuse dell’ex moglie De Giovanni
CAMPOSANTO. Non solo accuse di stalking: dietro al rinvio a giudizio di Claudio Golinelli, noto imprenditore e industriale di Camposanto, accusato di aver perseguitato la ex moglie Raffaela De Giovanni, c’è una guerra tra ex coniugi intorno al divorzio rimasto in sospeso e alle richieste avanzate dalla ex moglie. Se la 45enne lo ha denunciato numerose volte per sms e telefonate offensive e minacciose e poi anche per tre episodi di pedinamenti e piazzate in luogo pubblico, l’ex marito ha una storia molto diversa da raccontare e riguarda un possibile uso strumentale della giustizia per ottenere più beni e denaro.
In questa “Guerra dei Roses” modenese, la love story tra i due c’è stata davvero ed è durata ben quindici anni. Lui 70enne affermato industriale di Camposanto con uno stabilimento alimentare a San Felice e produttore di telepromozioni che andavano a gonfie vele; lei una avvenente presentatrice tv con 25 anni meno di lui. Il lavoro nella stessa emittente fa scoccare l’amore e si trasforma in una lunga convivenza. Poi col terremoto del 2012 le cose cambiano: Golinelli subisce gravi danni e perdite finanziare per i crolli; la Di Giovanni ha avuto da pochi anni una figlia dal suo compagno. I due si sposano nel 2013 ma il matrimonio non funziona. E un anno dopo lei se ne va di casa con la figlia. Per il marito è un crollo psicologico. Non ha dubbi: è scappata sottraendogli la figlia dopo una pianificazione perfetta. Per questo la denuncia.
Fioccano le cause. Lei è lontana da casa con la bambina e avanza richieste. Lui assume un atteggiamento intransigente e inizia ad lasciarsi andare a offese colorite. Poi nel 2015 si arriva alla separazione e l’ex marito le concede un assegno di 4mila euro al mese, compartecipazioni societarie, una governante e altro; offre una casa e un lavoro ma lei rifiuta. Dal punto di vista dell’imprenditore, l’ex moglie ha dunque ottenuto tutto ciò che voleva, ma la sua rabbia per la conclusione del loro legame non sfuma. E a quanto pare neanche quella di lei. E quando Golinelli avanza la richiesta di divorzio breve, in base alla nuova legge, salta l’intesa. Secondo la difesa dell’imprenditore, l’ex moglie avanza pretese finanziarie nell’ordine di alcuni milioni di euro. Lui non ci sta e in questa fase di totale rottura tra i due e di “naufragio” delle trattative di divorzio che la Di Giovanni inizia a denunciarlo per minacce e insulti. Chiede e ottiene che al marito venga ritirato un fucile da caccia perché ha paura. Dopodiché fioccano le sue denunce per stalking. La Procura indaga e ottiene il rinvio a giudizio di Golinelli, come deciso l’altro giorno in udienza preliminare. Ma la difesa annuncia battaglia perché l’imprenditore riconosce sì di aver alzato i toni e di aver spiato la ex moglie ma non di averla perseguitata. E anche la figlia continua a stare spesso con lui: un segno per lui che i rapporti sono buoni.
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