L’ex bocciofila Malatesta torna verde coi soldi Ue
Il Comune aderisce al progetto per eliminare l’asfalto sulle aree cittadine Consulta per l’Ambiente: «Bene, ma è poco: la Giunta blocchi nuovi palazzi»
Stop alla cementificazione del suolo. Un obbiettivo che oggi si concretizza con l’adesione da parte del Comune a un progetto, “Sos4Life” (Save Our Soils for Life), che con Regione e il Comune di Forlì, consentirà di ottenere fondi europei per “de-impermeabilizzare” aree coperte da asfalto e cemento. La cifra a cui mira il progetto complessivo si aggira sul milione e 800mila euro.
A Carpi l’area individuata è quella della ex Bocciofila Malatesta, di fronte all’ex Convento di San Rocco. Il progetto vuole colmare dunque una lacuna italiana e infatti anticipare e attuare a scala locale l’obiettivo europeo del saldo zero di consumo di suolo attraverso l’elaborazione e l'adozione di un pacchetto di norme, linee guida e strumenti urbanistici applicabili alla dimensione comunale. «Il tutto - scrive il municipio - verrà monitorato prima e dopo l'intervento per verificare gli effetti del ripristino in termini di funzioni ecosistemiche del suolo, di bilancio idrologico e di emissioni di CO2». Sos4Life, che prende il via in questi giorni per concludersi nel 2020, ha un budget di 1,8 milioni di euro: la quota parte del Comune di Carpi è coperta da contributi dell'Unione Europea e da costi del personale già impiegato sul tema e dunque non avrà impatto sul Bilancio dell'ente locale.
«L'adesione a questo importate progetto, insieme ad altri Comuni della nostra Regione come Forli e San Lazzaro, va nella direzione intrapresa in questo mandato dalla Giunta, quella cioè della riduzione del consumo di suolo, introducendo anche il concetto di consumo di suolo netto zero. Ricordo - spiega l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi - che l'anno scorso abbiamo approvato due Varianti al Prg che hanno tolto dalla pianificazione oltre 244 mila mq di aree edificabili produttive e 12 mila mq di aree residenziali, riportandole ad uso agricolo».
La notizia non ha mancato di suscitare polemiche. «Si tratta - ha detto Mario Poltronieri, presidente della Consulta per l’Ambiente - di un progetto interessante, ma il Comune può e deve fare di più per la riduzione del consumo di suolo. Ricordo che, ad esempio, il piano regolatore è stato attuato solo per il 67 per cento. Potranno insomma essere realizzati altri 2mila alloggi a Carpi. Una cifra assurda viste le condizioni mutate del mercato. Con il nuovo Psc - continua - potrebbero essere bloccata l’edificabilità di ampie porzioni di terreno per il quale non sono stati ancora presentati piani particolareggiati. Per quanto riguarda il parcheggio dell’ex Bocciofila Malatesta c’è da augurarsi che torni presto verde e che il parcheggio interrato dietro le Poste non venga mai realizzato. A Carpi non ce n’è bisogno». Infine l’ironia: cosa sono 12 mila metri quadrati di aree residenziali non edificate e restituite a uso agricolo? «Solo piccoli ritagli di terreno». E i 244mila mq di aree produttive tolte dalla pianificazione? «Merito della crisi».
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