Nube di segatura nell’aria di Finale: Ecobloks va sotto indagine
Finale. La fabbrica che produce cubetti di legno di nuovo nel mirino delle critiche. Il sindaco Palazzi la convoca d’urgenza e sopralluogo di Arpae dopo le denunce
FINALE. Oltre un’ora di “bufera” ma nell’aria non c’erano pioggia e grandine bensì piccole scaglie di segatura che uscivano dalla fabbrica Ecobloks e si adagiavano nella campagna circostante, sulle auto in sosta, e nei pressi delle attività commerciali del polo industriale. Una situazione preoccupante, che martedì sera, poco dopo le 19.40, ha raggiunto il culmine. Ma è da quasi un mese che l’azienda specializzata nella produzione di cubetti di legno per pallets è tornata al centro della critica ambientale. Da quando alcuni ristoratori hanno deciso di denunciare tutto: era metà giugno. Da quel momento nulla è cambiato e se non ci fosse stata la nube anomala dell’altro giorno forse non ci sarebbe stata neppure una pronta reazione degli organi competenti.
I TECNICI Perché ieri mattina, davanti all’Ecoblocks, sono arrivati due addetti dell’Arpae, la nuova Agenzia ambientale regionale, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti, comprese le foto e i video che stanno invadendo il web. Toccherà ad Arpae, allertata dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Mattia Veronesi - presente martedì insieme a carabinieri, polizia municipale, attivisti e il presidente del Consiglio, Maurizio Boetti - accertare cosa sia accaduto, ma soprattutto se vi siano irregolarità nelle emissioni in atmosfera da parte della fabbrica.
IL COMUNE Nel frattempo l’amministrazione comunale ha già reagito. «La nostra amministrazione aveva già in calendario, prima del verificarsi degli ultimi fastidiosi eventi, un incontro con i vertici dell'azienda, previsto per venerdì mattina - scrivono il sindaco Sandro Palazzi e l’assessore all’Ambiente, Gianluca Borgatti - Un incontro che avevamo convocato proprio per mettere l’azienda a conoscenza del fatto che non avremmo tollerato situazioni di non regolarità sul fronte delle emissioni e dell'impatto ambientale dell'impianto industriale. E che, quindi, l’azienda avrebbe dovuto prendere tutti i provvedimenti necessari per evitare qualsiasi sforamento o superamento dei limiti di legge previsti per le emissioni e ogni altra, eventuale, ripetuta situazione anomala, altrimenti sarebbe toccato a noi intervenire nei modi e con i mezzi che ci sono concessi. Per la nostra amministrazione, la sicurezza ambientale è ancora di più un fatto etico, prima che amministrativo o giuridico, anche per questo ci siamo mossi immediatamente per contribuire a riportare la situazione sotto controllo. Vogliamo, infine, ringraziare quei cittadini che si sono immediatamente attivati segnalando agli organi competenti la situazione anomala». (fd)
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