«Quella ciclabile è pericolosa: il cantiere toglie visibilità»
Pochi giorni fa un incidente ha molto colpito gli esercenti delle attività commerciali di via Santa Chiara. Una signora alla guida del proprio veicolo per disabili è stata colpita da una bicicletta...
Pochi giorni fa un incidente ha molto colpito gli esercenti delle attività commerciali di via Santa Chiara. Una signora alla guida del proprio veicolo per disabili è stata colpita da una bicicletta che proveniva in senso opposto, sulla pista ciclabile. Immediato l’intervento dell’ambulanza. «Il problema, al momento – afferma Loris Bulgarelli, titolare di Space Bike – è dato dalle palizzate del cantiere, che impediscono la visuale in angolo con l’ingresso alla scuola. Si aggiunga che le persone non capiscono che la pista non deve essere usata nei due sensi di marcia. Le auto, poi, vanno troppo veloci e non rispettano l’attraversamento pedonale, mettendo a rischio i pedoni». Anche allo Studio Azero si lamenta l’inosservanza del senso unico della ciclabile. «L’alternativa sarebbe togliere spazio ai parcheggi a favore di questa – affermano gli architetti Filippo Landini e Stefano Diacci – ma sono già pochi e in certi orari si assiste a un vero e proprio parcheggio “selvaggio”, nonostante i passi carrai ben visibili. Piuttosto, dato che la strada è considerata più che altro come via di transito verso via De Amicis, piacerebbe si aprissero più attività commerciali che porterebbero più persone a renderla viva e concederebbe a tutti di entrare a far parte del “giro” economico del centro storico. Durante le Notti Bianche abbiamo sempre organizzato iniziative ma, a dispetto dell’impegno profuso, non c’è stato alcun ritorno: siamo sempre rimasti esclusi dal via vai di persone». Ferdinando Bellini, titolare di Natural Mistic, segnala il disinteresse delle istituzioni: «Le condizioni dell’asfalto – dice – sono orribili: la via deve essere completamente riasfaltata. Non si possono mettere “pezze” qua e là. Anche il pilone in ingresso al portico su corso Fanti rappresenta una falla nelle opere di riqualificazione: abbattuto da un auto sei mesi fa, non è stato più ricollocato. Era antico e la sua funzione era di impedire alle auto in curva di entrare, in caso di incidente, dentro portico e negozi». Dello stesso parere Martina D’Adamo, dipendente de La Torinese. “C’è sporcizia – spiega – tanti mettono la loro indifferenziata nel cestino dei rifiuti qui davanti».
Valeria Cammarota
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