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«Appalti e coop, subito l’Osservatorio»

«Appalti e coop, subito l’Osservatorio»

«I dati ministeriali confermano le diffuse irregolarità: perché non vengono attivati gli organi di controllo provinciali?»

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I dati ministeriali più recenti sulla vigilanza ispettiva nell’ambito delle cosiddette cooperative "spurie" hanno confermato la diffusione delle irregolarità e le forti preoccupazioni sui rischi di legalità.

Su questa materia è impegnato da tempo Franco Zavatti, coordinatore sicurezza e legalità di Cgil Emilia-Romagna, il quale sottolinea che «la falsa cooperazione, diffusa in settori a rischio del trasporto, facchinaggio, alimentare, sociale e non solo, fa spregio crescente dei diritti dei lavoratori, attiva canali di mascheramento e infiltrazioni, oltre che di grave concorrenza sleale con le imprese pulite. Impressionano i dati ufficiali ed attualissimi, relativi alle "ispezioni effettuate nel primo trimestre 2016". A livello nazionale, su 937 cooperative ispezionate, ben 471 sono risultate censurabili. Una su due. In forte crescita anche i rilievi di natura penale. Sono emersi quasi 4.000 lavoratori irregolari, buona parte in totale nero. Raddoppiano le "diffide" per il recupero dei salari per i lavoratori sottopagati: ben 1.160 provvedimenti nel solo primo trimestre. Un incremento preoccupante che non risparmia nessun territorio, Emilia Romagna compresa».

«Anche per questo - continua Zavatti - uno dei centri focali del Testo Unico Regionale sulla legalità, in corso di definizione nell'iter dalla assemblea legislativa, affronta non a caso la "promozione della responsabilità sociale delle imprese". Non potrà mancare il filone delle cooperative, del loro monitoraggio con particolare riferimento ai settori più interessati ad appalti e subappalti, al rispetto delle norme di sicurezza e regolarità contrattuale per i soci/lavoratori. Un lavoro regionale necessario, soprattutto per dare avvio, impulso e coordinamento agli "Osservatori sulla cooperazione" che le Direzioni Provinciali del Lavoro avrebbero da tempo dovuto attivare col coinvolgimento diretto delle tre Centrali cooperative e Cgil-Cisl-Uil territoriali. Ma in ognuna delle nostre province non sono ancora operanti. Ritorniamo a insistere perciò sul "mandato" ministeriale che affida agli attesi Osservatori Provinciali alcuni obiettivi necessari: rendere più efficaci i controlli ispettivi sulla regolarità per soci e lavoratori; contrasto alle forme di interposizione di manodopera e dumping sociale; regolarità degli adempimenti fiscali e contributivi; esaminare le segnalazioni e/o denunce e casi di possibile corruzione; riunirsi "ogni trimestre" per verificare ed aggiornare l'attività di "buone prassi per la prevenzione di legalità". Si deve partire, il sindacato è pronto».

Le parole di Franco Zavatti di Cgil hanno suscitato l’intervento del Coordinamento modenese dell’Alleanza delle Cooperative (Agci Modena e Reggio Emilia, Confcooperative Modena, Legacoop Estense), che in una nota sostiene lo stesso Zavatti per attivare subito anche a Modena l'Osservatorio sulla Cooperazione per combattere le false cooperative. «Dobbiamo tutti tenere la guardia alta – dice il Coordinamento dell’Alleanza delle Cooperative - pur rappresentando solo una delle varie forme di illegalità che inquinano il nostro mercato. Modena ha una lunga e positiva esperienza in materia di Osservatori attivati dalla pubblica amministrazione assieme alle associazione economiche e alle parti sociali; anche l'Osservatorio della Cooperazione deve rientrare in questa pratica virtuosa. Agci, Confcooperative e Legacoop si uniscono all’appello di Zavatti perché ci si incontri quanto prima e si inizi a lavorare tutti insieme nella direzione e secondo le modalità indicate dal Ministero. Ma da soli non possiamo farcela. Queste false cooperative non aderiscono volutamente alle nostre associazioni di rappresentanza. Pertanto auspichiamo, oltre all’applicazione delle direttive ministeriali, che anche il Testo unico regionale sulla legalità coinvolga l’intero tessuto imprenditoriale regionale nell’attività di vigilanza e contrasto».

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