Bus, Pd blocca gli aumenti: «I numeri sono sbagliati»
Alcuni big del partito non sono convinti dal piano di Bulgarelli e ottengono rinvio Chiesti altri dati a Seta. Se ne riparla il 21 luglio, imbarazzo di sindaco e assessore
Colpo di scena in consiglio comunale, il Pd che fino a ieri sosteneva con convinzione il piano-Bulgarelli sull’«ottimizzazione delle tariffe» (con aumento del biglietto del bus del 25%) ha chiesto di rinviare, per ulteriori approfondimenti sui dati forniti dall’azienda. I consiglieri dem si sono riuniti per una mezz'ora prima della seduta e alla fine hanno deciso di rinviare la delibera degli "adeguamenti tariffari" al Consiglio comunale del 21 luglio o c’è chi spera addirittura a inizio settembre. Si sarebbero infatti “messi di traverso” alcuni big del partito come Giulia Morini, Fabio Poggi, il capogruppo Paolo Trande e il segretario cittadino Andrea Bortolamasi, indispettiti dal fatto che la dirigenza Seta non avrebbe fornito tutti i dati per comprendere a pieno il piano che il presidente di Seta Vanni Bulgarelli ha chiesto di votare e fare entrare in vigore il primo agosto.
Con Gian Carlo Muzzarelli si è deciso di prendere tempo, con il primo cittadino che ieri al momento dello stop dell'ordine del giorno, scuro in volto, diceva di «Non sapere nulla di quanto sta accadendo».
Certo a creare imbarazzo all'interno del Pd, devono essere state anche le critiche provenienti da Sinistra, Sel e Futuro a Sinistra, con il Pd che si è prima visto isolato e poi si è scoperto spaccato sugli aumenti che andrebbero a toccare la parte debole della cittadinanza, come gli anziani e soprattutto gli studenti.
I "dissidenti" - ma chiamarli così è forse un diminutivo, visto che si tratta di alcuni pezzi grossi del partito a Modena - hanno quindi costretto il sindaco Muzzarelli e l'assessore alla mobilità Giacobazzi a "ripensare" la delibera ieri all'ordine del giorno sugli "Indirizzi per la gestione del Trasporto Pubblico Locale - Adeguamenti tariffari".
Un gran caos, che l'amministrazione comunale ha cercato di nascondere, suscitando inevitabili ironie, dando la colpa del rinvio della delibera a un "errore tecnico" , un refuso, contenuto in un documento che ha presentato Seta (la società ieri sera faceva sapere che non risultano particolari errori nei numeri della nuova proposta per gli abbonamenti degli studenti).
Resta da spiegare come hanno risolto il problema a Reggio visto che sempre ieri, come ha spiegato in Consiglio Giacobazzi stesso, è stato votato il medesimo documento con aumento del biglietto di corsa singola da 1,20 ad 1,50 centesimi. Occorrerà rifare la votazione a Reggio oppure l'errore tecnico è stata la "pezza" che ieri il Pd ha preferito comunicare ben sapendo che dietro c'è uno scontro politico in atto sul quale si cercherà di mediare da qui al 21 luglio, giorno in cui la delibera dovrebbe essere esaminata nuovamente? Il Comune, però, di tutto ciò -non parla e in una nota ufficiale spiega come l'assessore alla Mobilità Giacobazzi ha «Chiesto e ottenuto di rimandare la trattazione della delibera, a causa di refusi contenuti nell'allegato che prevede gli impegni promozionali di Seta a favore delle diverse categorie di utenti. La delibera tornerà in aula nella prossima seduta, dopo il vaglio della Commissione, per consentire la correzione dell'errore tecnico presente, in modo da garantire che gli studenti di tutte le fasce di età siano ugualmente incentivati nell'utilizzazione del trasporto pubblico». E un balbettante Giacobazzi ha dovuto chiedere scusa in aula .
Il sindaco non ha molta voglia di argomentare e spiega: «Non ne sapevo nulla, ma per fortuna il gruppo ha analizzato i documenti. Strategie e indirizzi per il trasporto pubblico restano validi». Il capogruppo Pd Paolo Trande assicura che ci sarebbe stato uno scatto «da 25 euro a 182 nella fascia degli studenti di scuola media fino ai 12 anni, per via dell'errore tecnico. Non potevamo correggere o fare passare un errore nelle proposte promozionali di abbonamento perché la nostra politica di sinistra è quella di agevolare chi l'autobus lo prende spesso non una volta ogni tanto. La maggioranza non ha problemi. Il sindaco non sapeva nulla? Abbiamo deciso nella Capigruppo poche ore prima del Consiglio». Il consigliere Rocco di Sel, contrario agli aumenti spiega che «Noi siamo soddisfatti del posticipo della delibera, perché occorre capire meglio come Seta userà le nuove entrate». Duro Bortolotti del M5S: «Siamo allibiti da quel che è successo. Questo dietrofront sull'allegato A, che è uguale anche per Reggio e per Piacenza, gli altri bacini serviti da Seta, dimostra che giunta e maggioranza avevano fatto il passo più lungo della gamba».(s.l.)
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