Gazzetta di Modena

Modena

Mercato in piazza: vendite in calo e problema abusivi

di Valeria Cammarota
Mercato in piazza: vendite in calo e problema abusivi

Negli ultimi tre anni la flessione dei ricavi ha punte del 30% Sono sotto accusa i costi e le tante bancarelle domenicali

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Due giorni di mercato, oltre 150 operatori il giovedì in piazza Martiri e un ottantina circa il sabato. Quasi tutte le categorie merceologiche presenti: dal fresco, all’abbigliamento, ai casalinghi e tante altre ancora. Un polo commerciale la cui attrattività non si ferma ai soli carpigiani ma che, storicamente, è extraterritoriale. Tuttavia, da un’indagine condotta lo scorso aprile da Anva- Confesercenti Modena - che ha sottoposto agli ambulanti un questionario volto a raccogliere opinioni rispetto l’andamento generale e le questioni da risolvere - emergono il peggioramento del mercato nell’ultimo decennio, il calo di fatturato, l’incremento dell’abusivismo, la necessità di controlli e i troppi mercati domenicali e festivi definiti, “un problema che incide sugli affari e che va regolamentato.” Il parere espresso dai commercianti ambulanti definisce una situazione per il mercato di Carpi poco positiva. Il 95,2% degli intervistati parla di peggioramento delle vendite e dei fatturati: il periodo di difficoltà economiche e la ridotta capacità di spesa delle famiglie hanno pesato fortemente e la ripresa stenta a concretizzarsi. Tra il 2013 e il 2015, gli affari sono risultati in calo per la maggioranza degli intervistati, col 26,3% che ha segnalato flessioni anche del 30% e oltre. E ben poco rosee sono le previsioni per il futuro, in cui oltre il 66% vede un’ulteriore recrudescenza. Al peggioramento, poi, avrebbero contribuito l’abusivismo - cresciuto negli ultimi 5 anni per il 72% degli operatori - che influisce sull’attività dell’88,5% degli imprenditori intervistati; le affittanze dei posteggi che, per quasi il 91% degli operatori monitorati, ha significato un peggioramento della qualità dell’offerta merceologica e la liberalizzazione delle tabelle merceologiche, bocciata dal 71%. Diversi sono i problemi cui sarebbe opportuno trovare soluzione. Al primo posto, la sicurezza del mercato, quindi i mercati domenicali e festivi, in città e nei comuni limitrofi. Oltre il 68% degli ambulanti che hanno preso parte all’indagine li indica come un problema “sempre”, per il 14,6% lo sono se non vengono pianificati a inizio anno, mentre quasi il 94% ritiene che siano da regolamentare dato che tra Carpi e i territori vicini di “mercati domenicali e festivi se ne tengono troppi.” Un dato significativo emerge dalla richiesta di maggior tutela e promozione della categoria degli ambulanti e della necessità di essere rappresentati da un’Associazione imprenditoriale: quasi il 60% si è espresso favorevole per il mantenimento della gestione dell’area mercatale da parte del Comune, mentre il 21% da parte di un consorzio di operatori. Attualmente la clientela è prevalentemente abituale, in prevalenza residenti in città o nei comuni limitrofi: per aumentarla, dunque, occorre pensare di migliorare l’attività del mercato e, oltre alle questioni già citate relative a sicurezza, lotta all’abusivismo e regolamentazione dei mercati festivi, gli ambulanti indicano anche altre priorità tra cui il reinserimento delle tabelle merceologiche, una maggior qualità dei prodotti, il rispetto delle regole e l’incremento dei controlli, meno affittanze, chiusura domenicale dei centri commerciali, allacciamenti elettrici, aumento dei parcheggi e la collocazione di un’area apposita per chi vende merce usata. Una situazione molto preoccupante.

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